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Villabiagio ok e pari Trestina in D Massa Martana bene in Coppa

Giornata ricca per le umbre del calcio dilettantistico impegnate nel turno infrasettimanale di serie D e in Coppa Italia di Eccellenza. In serie D il Villabiagio è tornato alla vittoria battendo in casa il Castelvetro per 2-1. Brunori continua a segnare e a comandare la classifica dei marcatori del

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“iM” in regalo col Corriere: la nuova Classe A e le fake news su benzina e diesel

All'interno del Corriere del 22 febbraio 2018 trovi, in regalo, “iM – iMotori del Corriere”, il nostro inserto mensile dedicato al mondo dei motori. In copertina spazio alla nuova Mercedes Classe A e le novità in arrivo per Mercedes Classe C berlina e wagon. All'interno, servizi su: Volkswagen Golf

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El letal AR-15, el rifle «más popular de América»

EE.UU. posee ocho millones de ejemplares del arma usada en las principales matanzas.

“Personalizable, adaptable, fiable y precisa”. Así define la Asociación Nacional del Rifle, que agrupa al poderoso imperio de las armas en Estados Unidos, la AR-15, la semiautomática con el que Nikolas Cruz acabó el miércoles con la vida de diecisiete personas en el instituto de Parkland (Florida). La definición comercial con la que la RNA se refiere al arma justifica su éxito en el mercado, que ha permitido que algo más de ocho millones de ellas estén repartidas hoy por todo el país, según datos de la asociación. Y explica que la mayoría de los pistoleros que han sembrado masivamente el terror en Estados Unidos los últimos años se hayan hecho con ella para convertir en éxitos su macabra aspiración. Entre ellos, Nikolas Cruz, que no tuvo problema alguno en adquirir un ejemplar el pasado año.

Antes de la tragedia de ayer, Devin Kelley utilizó también una AR-15 para asesinar a 26 personas en una iglesia de Suntherland Springs (Texas), en noviembre de 2017. Al igual que había hecho un mes antes Stephen Paddock cuando dejó 58 cadáveres en la explanada donde se celebraba un concierto, al disparar desde la ventana de la habitación de su hotel de Las Vegas. El asesino incorporó además un dispositivo que le permitió convertir el AR-15 en un arma de repetición automática. También Omar Mateen se sirvió de este rifle, en su versión Sig Sauer MCX, para acabar con la vida de 49 personas en un club nocturno de Florida.

Sin embargo, no es la capacidad destructiva la razón por la que los pistoleros se deciden por ella. Dean Hazen, experto instructor en armas de fuego, asegura que existen otras armas con mucha mayor capacidad, pero para las que “hay que tener un manejo y unos conocimientos que la mayoría de ellos no tienen”.

MANUEL ERICE

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I buoni pagano per i cattivi!

In bolletta un pasticcio enorme.

Ci si è accorti che una cospicua porzione di crediti diligentemente indicati nei bilanci delle società energetiche sono sospetti. Da troppi anni stanno lì in attesa di essere onorati e quindi qualcuno ha cominciato a sospettare che siano inesigibili e cioè che non si tratta di “crediti” ma di “perdite” cioè da scrivere in un’altra parte del bilancio.. ben inteso queste società sono in buona compagnia: le banche hanno i loro NPL; Equitalia nei suoi pochi anni di vita ha riunito una massa faraonica di crediti inesigibili;…. Tutti li hanno e sono il frutto del rigore montiano unito alle politiche creditizie restrittive e quindi “procicliche” (eufemismo tecnico per dire in una sola parola che non contrastano il fenomeno recessivo che si vorrebbe combattere ma lo favoriscono ed accentuano….) poste in essere dal “professori” cui abbiamo affidato i nostri destini economici.

Oggi, grazie alle decisioni governative, uniremo alla beffa del nuovo costo, l’ingiuria che -aumentando le bollette per pagare questi crediti inesigibili- ci diranno che grazie ai nuovi incassi è aumentato il Pil!!! e quindi ci sentiremo dire che le cose vanno ancora meglio….

Qualcuno ha deciso di protestare subito: “io non pago”; altri si organizzano contro le bollette “ingiuste” (al fine di non pagare);… ma una perdita di un’impresa va messa in bilancio e quindi andrà o a ridurre gli utili (e quindi a carico dell’azionista-risparmiatore) o ad aumentare i prezzi delle tariffe (e cioè a carico del consumatore come la politica ha deciso di fare). L’idea di continuare a fare finta che sia tratti di un credito laddove non lo è, significa falsificare il bilancio. Si potrebbe pensare di addossare tale importo al bilancio pubblico; (chissà in quanti lo hanno pensato) ma già oggi quel bilancio è sgangherato ed in ogni caso si tratterebbe di far pagare le malefatte dei cattivi ai contribuenti cioè agli stessi che si vorrebbe graziare non aumentando i prezzi delle tariffe elettriche.

Da che mondo è mondo sono i buoni a pagare per i cattivi: è una specie di condanna biblica!

Certamente una grave corresponsabilità in questa vicenda è da ravvisare nella componente fiscale; a ben vedere infatti molti consumatori avrebbero onorato i propri debiti se le bollette fossero più leggere di quel 60 % (dico bene: sessanta per cento) di tasse ed oneri vari che troviamo in bolletta; non solo: anche l’ammanco che si è creato sarebbe ben più lieve se fosse più leggero di quel sessanta per cento. Anzi se la vogliamo dire tutta la stragrande maggioranza dei crediti inesigibili sono proprio tasse; questo significa che traslando la componente inesigibile sulle docili spalle dei clienti “buoni” si sta provando a far pagare alla parte solvibile della popolazione quelle tasse che la parte meno facoltosa non ha potuto onorare. Se poi si pensa che una parte di costoro sono imprese che subiscono la concorrenza di altre imprese estere che pagano l’energia molto meno di noi, si capisce che il loro rifiuto di pagare è un modo per conservare una riduzione di competitività che la mondializzazione non regolata ha prodotto.

Forse il legislatore avrebbe potuto autorizzare la traslazione delle bollette solo dopo loro depurazione delle tasse … oppure l’autorità per l’energia avrebbe potuto alleggerirle degli oneri impropri come il trasporto e altri (che non sono propriamente “giusti”); sarebbe stato più agevole il peso e nessuno avrebbe perso quei danari in quanto sono cespiti non percepiti e non percepibili; né si capisce come si possa pensare di addossare tasse ed oneri ad altri che non hanno consumato quella energia e che la compagnia elettrica incassa non per se ma per altri….

Certamente si tratta di un pasticcio enorme che certamente non si risolve cambiando arbitrariamente il nome del debitore e addossando l’onere ad altri, che sono rei solo del fatto di possedere ancora un piccolo gruzzolo risparmiato in anni di lavoro; anzi così facendo si replica quell’arbitrio che ha portato la politica a super tassare l’energia e che oggi ha prodotto il dissesto delle società energetiche e la deriva dell’economia tutta. L’arbitrio è ingiustizia somma e, prima o poi, porta ad ulteriore arbitrio … fino al collasso dell’intero sistema: è esattamente quello che sta accadendo.

Serve un cambio di passo enorme che risani l’economia non con qualche trovata tecnologica che lascerebbe tutto com’è continuando a premiare i despoti che ci governano, ma restituendo al diritto (quello vero) la sua signoria e cioè azzerando la prepotenza della politica che ha imposto il proprio arbitrio in ogni angolo della vita pubblica.

Più tardi si fa peggio sarà.

Canio Trione

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La innovación sexual después de Hitler y sus muñecas

Sexo y erotismo

El futuro está llegando

Por Giselle Pons

Las muñecas sexuales surgieron en la Segunda Guerra Mundial cuando las tropas alemanas de Adolf Hitler comenzaron a tener la enfermedad de transmisión sexual, sífilis. Su líder no solo se preocupaba de la integridad física de sus soldados, sino también por la contaminación de la pureza de la raza. Ante la problemática surgió el Proyecto Borghild de Heinrich Himmler que consistía en crear muñecas de plástico para que los militares pudieran descargar su necesidad sexual con seguridad.

Las características de estas primeras muñecas eran cabello rubio, ojos azules, pechos grandes y cuerpo atlético. Dos deportistas fueron las musas de esta creación, Wilhelmina von Bremen y Annette Walter hicieron de modelos de cuerpo. Para modelo de rostro se contactó a Käthe Von Nagy pero no aceptó la propuesta.

Los avances tecnológicos fueron creciendo cada vez. Desde 1995, este juguete sexual evolucionó y se empezó a fabricar con materiales más nuevos como la silicona médica o TPE para darle mayor resistencia y elasticidad, y así lograr la apariencia de un humano real.

Hay muñecas de cuerpo entero con cara, o solamente la parte pélvica con las aperturas de vagina, ano o boca para penetrar y pueden ser movibles, intercambiables y hasta vibrar. También, existen cuerpos masculinos de silicona, no son solo mujeres.

En estos últimos años, especialistas en robótica han trabajado en la creación de robots sexuales que son una versión mejorada de las muñecas de silicona, no solo sirven para asistir durante la masturbación, sino también para establecer una conversación con el juguete. La nueva creación se llama Harmony y consiste en un robot que puede mover los ojos y hablar a través de una tablet conectada a una aplicación. La compañía ya ha lanzado la aplicación, que permite a los usuarios programar estados de humor y voces para las muñecas.

En 2006, Henrik Christensen, director de “Institute for Contextual Robotics” aseguró en una entrevista con el diario “Sunday Times” que la gente iba a tener sexo con robots dentro de cinco años. A pesar de que no es una actividad popular, cada vez hay más personas de distintas partes del mundo que solicitan su robot sexual.

Algunas de las empresas que fabrican robots sexuales son Android Love Doll, Sex Bot y True Companion. La mayoría de ellas ha trabajado antes de la creación de muñecas sexuales de silicona realistas capaces de moverse y hablar.

El futuro está llegando y no falta mucho tiempo para que las personas se casen con sus propios juguetes.

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32° Premio Nazionale Troccoli Magna Graecia

foto Maria Vittoria Morano intervista Nicola Gratteri

CASSANO ALL’ IONIO – Prorogata la data di scadenza per la presentazione delle pubblicazioni e degli elaborati per le singole sezioni del Premio nazionale “Troccoli Magna Graecia”. Prolungata al 10 marzo prossimo la data utile per le candidature.

C’è dunque ancora tempo per affinare le proprie opere e inviarle alla segreteria organizzativa, che, viste le numerose richieste di candidatura, ha voluto assecondare le diverse richieste di partecipazione.

Le sezioni Scuola e Fotografia si occuperanno dell’anno europeo del patrimonio culturale.

In particolare sono pervenute testimonianze di beni culturali e luoghi dove questi beni sono (o andrebbero) custoditi, tutelati e valorizzati nelle singole comunità locali.

Alcuni concorrenti hanno anche suggerito, per i vari beni culturali della propria comunità, alcune opportune iniziative da adottare per valorizzarli e preservarli dalla incuria del tempo e dalla devastazione dell’uomo.

Nelle precedenti edizioni l’ambito riconoscimento è strato conferito a illustri rappresentanti del giornalismo. Anche i rappresentanti del mondo universitario sono stati illustri protagonisti del Premio. Rammentiamo, tra gli altri, Pietro De Leo, Francesco Grisi, Giorgio Otranto, Pietro Bucci, Pietro Borzomati, Francesco Malgeri, Giovanni Latorre, Salvatore Berlingò, Pio Rasulo, Giovanna De Sensi Sèstito, Cesare Pitto, Mario Sirimarco, Santo Lucà, Gian Piero Calabrò, Giovanni Brandi Cordasco Salmena, Gaetano Passarelli, Giuseppe Trebisacce, Rocco Turi, Gino Crisci, Giovanni Agresti, Vittorio Cappelli.

In tale contesto non può essere sottaciuta la presenza e l’encomiabile opera di Pierfranco Bruni il quale, in ogni singola edizione, ha illustrato l’opera di protagonisti della letteratura nazionale e meridionale: il Boccaccio di Troccoli, Giovanni Pascoli nel centenario della morte, Giuseppe Troccoli critico, il Novecento letterario calabrese, le matrici letterarie di Fabrizio De André, i segmenti della Calabria in Cesare Pavese, Luoghi, immagini e ricordi nella poesia di Sandro Penna, Raffaele Carrieri e Geppo Tedeschi soltanto per citarne qualcuno.

premiotroccolimg@libero.it