Tagged: Corriere

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«L’Alzheimer non ci ruberà né l’amore né la musica»

Herbert e Audrey Goodine torneranno a vivere insieme. Questione di giorni, forse di ore. Per una coppia che non si era mai separata in 69 anni di matrimonio, anche soltanto un mese di lontananza è stata una sofferenza. Nell’età della vita in cui i secondi non si contano ma si soppesano, uno per uno. Nella fase in cui un uomo si può alzare una mattina e non riconoscere la moglie che gli tiene la mano. Audrey ha 89 anni. Herbert 91, con un filo di Alzheimer che diventa sempre più spesso.

Stavano insieme nella casa di riposo Villa Vittoria nel New Brunswick, in Canada. Poi, prima di Natale, la notizia dell’imminente separazione: «Herbert è peggiorato e ha bisogno di cure che non possiamo fornire» hanno detto i responsabili alla figlia Dianne. Sulla macchina che lo portava in un’altra struttura assistenziale, il signor Goodine ha ripetuto alla figlia: «Perché ci fanno questo?». Tornando dalla mamma, Dianne l’ha trovata che toglieva le decorazioni dall’albero di Natale: «Che senso ha, se ..

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«La mia verginità all’asta?  Era solo una provocazione  Ora non so come uscirne»

Non è una modella, non ha nessuna sorella, non intende iscriversi a Cambridge e, soprattutto, non ha mai avuto intenzione di vendere la sua verginità online. «Mi dispiace molto, chiedo scusa a tutti, per primi a mio padre e a mia madre. È iniziata come una provocazione, volevo vedere se qualcuno era davvero disposto a spendere dei soldi per una cosa così. Ma ho capito quanto fossi dentro questa storia quando è arrivata l’offerta da un milione di euro e l’agenzia mi ha chiesto di consultare un economista per scegliere come essere pagata. Allora mi sono spaventata. Più passa il tempo e più sembra tutto vero e non so come uscirne».

Nicole Severini è la «modella italiana» che ha messo all’asta la sua verginità sul sito elitemodelsvip.com. Un nome finto, naturalmente, come molte delle informazioni consegnate al tabloid inglese The Sun qualche giorno fa. Le chiediamo una fotocopia del suo documento di identità, verifichiamo in quale scuola studia e ascoltiamo tra incredulità e sconcerto il..

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Gender pay gap: Il più grande furto della storia

«Il più grande furto della storia». Così Anuradha Seth, consigliera per il programma di sviluppo delle Nazioni Unite, ha definito la differenza tra il salario medio degli uomini e quello delle donne. A livello globale, secondo i dati dell’Onu, il «gender pay gap» è del 23%: per ogni dollaro guadagnato dagli uomini, le donne prendono solo 77 centesimi. Un divario che, se non verranno adottate contro-misure adeguate, ci vorranno 70 anni per colmare.

«Non esiste un solo Paese, né un solo settore in cui le donne abbiano gli stessi stipendi degli uomini» ha detto Seth all’agenzia Efe commentando uno studio dell’Onu sul lavoro delle donne. Lo scarto nei redditi da lavoro cambia a seconda dei Paesi: è per esempio del 5% in Italia e Lussemburgo — la percentuale più bassa nell’Unione europea — ma arriva al 36% in Corea del Sud (calcola l’Ocse), mentre in Germania è del 15,7% e nel Regno Unito arriva al 17,1%. In media, secondo l’Eurostat, nell’Unione europea le donne hanno salari di circa il ..

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I sedici «briganti» che fanno rinascere l’antico borgo di Cerreto

Ci sono anche i briganti buoni in Italia, li abbiamo scovati in provincia di Reggio Emilia, a Cerreto Alpi (frazione di Ventasso): i suoi 1.200 anni di storia superano di gran lunga il numero di abitanti rimasti. I Briganti di Cerreto sono 16 ragazzi che hanno deciso di restituire vita al borgo da cui ormai quasi tutti sono partiti. Soci di una cooperativa di comunità, hanno deciso di lavorare sul territorio, ripartendo dalla forestazione del bosco: offrono servizi forestali, come li definiscono loro stessi, come cura delle piante, allestimento punti di accoglienza e sosta, sfalcio del verde. La ricostruzione ambientale ha dato il via anche a una serie di servizi per il rilancio turistico dell’area: a Cerreto si può soggiornare in case private e ostelli e seguire corsi di formazione sulla sostenibilità ambientale, si possono fare escursioni e ciaspolate, noleggiare mountain bike e fare trekking.

Come i Briganti del Cerreto, anche i giovani di Toscolano Maderno, non hanno voluto cambi..

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I sedici «briganti» che fanno rinascere l’antico borgo di Cerreto

Ci sono anche i briganti buoni in Italia, li abbiamo scovati in provincia di Reggio Emilia, a Cerreto Alpi (frazione di Ventasso): i suoi 1.200 anni di storia superano di gran lunga il numero di abitanti rimasti. I Briganti di Cerreto sono 16 ragazzi che hanno deciso di restituire vita al borgo da cui ormai quasi tutti sono partiti. Soci di una cooperativa di comunità, hanno deciso di lavorare sul territorio, ripartendo dalla forestazione del bosco: offrono servizi forestali, come li definiscono loro stessi, come cura delle piante, allestimento punti di accoglienza e sosta, sfalcio del verde. La ricostruzione ambientale ha dato il via anche a una serie di servizi per il rilancio turistico dell’area: a Cerreto si può soggiornare in case private e ostelli e seguire corsi di formazione sulla sostenibilità ambientale, si possono fare escursioni e ciaspolate, noleggiare mountain bike e fare trekking.

Come i Briganti del Cerreto, anche i giovani di Toscolano Maderno, non hanno voluto cambi..

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Come si trasmette l’HIV? Le paure da sfatare, gli atteggiamenti da seguire |Sfoglia «Buone Notizie»

Sembrava sconfitto. Invece l’Hiv torna a fare capolino. E riemergono dubbi e pregiudizi. Un giovane su quattro crede erroneamente che l’Hiv si possa trasmettere utilizzando le stoviglie impiegate da una persone infetta. Quasi tre su dieci ritengono che il contagio possa avvenire attraverso un bacio. Quasi uno su cinque dichiara che si sentirebbe in forte disagio con chi ha contratto il virus. Sono le risposte fornite al questionario del progetto di sensibilizzazione condotto dalla Caritas Ambrosiana con 6 mila persone in scuole e parrocchie del territorio milanese.

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Come si trasmette l’HIV? Le paure da sfatare, gli atteggiamenti da seguire |Sfoglia «Buone Notizie»

Sembrava sconfitto. Invece l’Hiv torna a fare capolino. E riemergono dubbi e pregiudizi. Un giovane su quattro crede erroneamente che l’Hiv si possa trasmettere utilizzando le stoviglie impiegate da una persone infetta. Quasi tre su dieci ritengono che il contagio possa avvenire attraverso un bacio. Quasi uno su cinque dichiara che si sentirebbe in forte disagio con chi ha contratto il virus. Sono le risposte fornite al questionario del progetto di sensibilizzazione condotto dalla Caritas Ambrosiana con 6 mila persone in scuole e parrocchie del territorio milanese.

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Cotillard sulle molestie: «Deneuve sbaglia, la rivoluzione non si fermerà»

In una stanza c’è Marion Cotillard, nell’altra Juliette Binoche, e poi il regista François Ozon e decine di altri protagonisti del cinema francese contemporaneo. Al primo e secondo piano del gigantesco Hotel Intercontinental di Parigi, registi, attori e attrici incontrano i giornalisti di tutto il mondo. È uno dei modi che ha trovato lo Stato francese — attraverso l’agenzia UniFrance — per sostenere il suo cinema all’estero. L’oggetto delle interviste sono i film che usciranno nelle prossime settimane o mesi in Italia. Se ne riparlerà a ridosso dell’arrivo nelle sale, ma intanto è impossibile non affrontare l’argomento del momento. Che cosa sta succedendo al cinema, e alla società, dopo lo scandalo Weinstein, la campagna #MeToo, e dopo prese di posizione inaspettate come quella di Catherine Deneuve, che in testo firmato con lei da altre 100 donne ha rivendicato una «libertà di importunare»?

Marion Cotillard, co-protagonista assieme a Mathieu Amalric e a Charlotte Gainsbourg di «I fan..

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Mia moglie non mi desidera ma non voglio rinunciare al sesso: che fare?

A volte, leggendo le testimonianze di chi mi scrive, mi sembra di trovarmi di fronte a una verità universalmente riconosciuta: di fronte a una crisi di coppia il tradimento è spesso la prima (e unica) risposta di almeno uno dei due partner. Tradimento inteso in senso ampio, che si tratti della tradizionale storia parallela con appuntamenti in incognito e pause pranzo rubate oppure della chat continua con qualcuno che non è il nostro partner (si chiama «micro-tradimento» e di esempi, nell’articolo a fianco, ne trovate parecchi). Sarà vero che non ci sono altri modi di reagire? O siamo noi ad essere così pigri da non cercarne? Poi mi imbatto in storie come quella di Gabriele. 62 anni, insieme alla moglie da 40, da tempo in crisi a letto: lo fanno un paio di volte a semestre (e sempre di malavoglia). Peccato perché, ricorda lui, il sesso fra loro era sempre andato bene. Anzi, più che bene: pur essendo entrambi vergini prima di incontrarsi avevano un’ottima intesa, fatta di tante fantasie ..

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Fabio, il medico che cura il labbro leporino ai bambini iracheni

All’Habbobi Teaching Hospital di Nassiriya Karim se lo ricordano ancora. «Era il 2012 quando è arrivato da noi. Se ne andava in giro con una coperta sul volto che la scheggia di una bomba gli aveva completamente devastato». Oggi Karim ha 19 anni. Dopo dodici interventi non ha più bisogno della coperta per nascondersi al mondo e non deve più sottoporsi a visite e controlli.

Ma il chirurgo Fabio Massimo Abenavoli che l’ha riportato in vita, quando va in Iraq non manca mai di andarlo a trovare. Dieci anni di missioni. È dal 2008 che l’ong italiana Emergenza Sorrisi opera i bambini iracheni che soffrono di labbro leporino (labio-palatoschisi) o che hanno subito delle ustioni. «In Iraq le malformazioni al volto hanno un incidenza tre o quattro volte superiore alla media a causa della mancanza di acido folico da parte delle gestanti e per la frequenza dei rapporti tra consanguinei», spiega Abenavoli che, oltre ad aver affrontato decine di missioni mediche, è anche presidente della ong. Gue..

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Le lezioni di velo islamico che agitano Dresda

È bastata una lezione di due ore e un quarto per scatenare un putiferio. Accade a Dresda dove la Volkshochschule, l’Università popolare, ha messo in calendario un corso serale dedicato al dress code nel mondo musulmano. L’idea è semplice, un insegnate – un dottorando che si occupa di diritti delle donne — mostra agli allievi cosa significhi indossare il velo integrale o l’hijab.

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Cattivefemministe

La scrittrice Margaret Atwood guida il fronte delle dubbiose:«Solo le donne ora hanno diritti?»

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Quei cattivi ragazzi di «Amici» puniti da Maria De Filippi: una gogna pubblica che si poteva evitare

E insomma, quei cattivi ragazzi di «Amici» stanno scontando la pena: così imparano, facendo gli spazzini di notte, a Roma, ad avere esagerato durante una festa di domenica scorsa nel residence in cui il cantante Biondo e i tre ballerini Vittorio, Filippo e Nicolas alloggiavano insieme agli altri partecipanti dello show di Canale 5.

E automatico partirà l’applauso, perché – a quanto pare – nessuno trova niente di strano, in tutto questo. Nessuno trova strano, per non dire discutibile, che quattro ragazzi (che avranno sbagliato, per carità) siano stati puniti davanti a milioni di persone, con un processo molto sommario che aveva modalità un po’ troppo somiglianti a una gogna pubblica. Verrebbe quasi da scomodare quanto accadeva (e accade) in certi regimi totalitari, se non fosse che l’intimazione «Togliti la felpa di “Amici”» suona piuttosto ridicola al confronto.

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Soldati italiani maestri di pace, dalla missione in Libano siamo un modello

Un soldato italiano in Libano Palazzo Salviati è un sontuoso edificio rinascimentale affacciato sul Tevere. Un bel posto, con scaloni resi ancora più solenni da tappeti rossi e file di bandiere, biblioteche imponenti, volumi dalle rilegature importanti, aule attrezzate con tutto quel che offre la tecnologia. Eppure tutta questa bellezza accarezzata dal sole di Roma è collegata con un filo diretto alle tormentate colline del Sud del Libano, alle insidie della vallata scavata dal fiume Hari Rud attorno a Herat in Afghanistan, ai mai sopiti desideri di vendetta che rendono pesante l’aria del Kosovo. In quei luoghi eternamente difficili agiscono da anni e quotidianamente uomini e donne delle nostre forze armate impegnati nelle missioni internazionali di pace. E qui, alla sede del Centro alti studi per la difesa (Casd), quell’arte molto italiana di muoversi con umanità creatività e delicatezza in situazioni potenzialmente esplosive viene insegnata come disciplina accademica. Non soltanto ai..

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Napoli: disastro o capolavoro?

Elena Ferrante e Gomorra, Paolo Sorrentino e Pino Daniele, i tour sulle tracce dei camorristi televisivi e la gente comune che si ribella ai cliché : Napoli è al centro di un’ondata di film, romanzi, serie tv. L’ossessione collettiva è spiegarne l’identità. Ma nessuna opera d’arte o inchiesta riesce a catturarla. Non è questa l’essenza della seduzione?

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Il robot badante? Dovrà essere più bravo di Asimov

Problema: siamo nel 2020 o poco dopo, un robot instancabile e bravissimo assiste ormai da tempo e con grande precisione, se non facesse impressione si direbbe quasi con affetto, una signora anziana costretta a letto, lucida a tratti, che un giorno all’improvviso si rifiuta di prendere le medicine e gli ordina «oggi non darmele». Cosa deve fare il robot? Costringerla? Dargliele con l’inganno? O lasciarla morire?

Asimov non basta piùNon è fantascienza: casi come questo, o come quello in cui l’autista-robot di un bus che sta uscendo di strada dovrà decidere in autonomia se salvare i passeggeri o i passanti, succederanno molto presto. E la loro semplice ipotesi dimostra già ora che le famose tre Leggi della Robotica formulate da Isaac Asimov nel 1942 sono state superate dalla scienza: se il robot-badante non somministrasse alla signora la sua terapia violerebbe la Prima legge arrecando «un danno a un essere umano», ma se disubbidisse ai suoi ordini violerebbe la Seconda, mentre il robot ..

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Poretti: «Siamo alla frutta (e nei cervelli scopriremo la polpa di un caco)»

È accaduto in Trentino all’interno dell’azienda agricola Frullani & figli, dove vivono (si potrà dire vivono o sarebbe meglio usare il verbo vegetano?) quasi 3.000 meli. Erano le 10 del mattino quando il signor Frasca, addetto alla raccolta dei frutti, si trovava proprio sotto a una pianta dell’età di quasi 70 anni, «per la precisione 68», come ha fatto notare il Frasca confessando di conoscere a uno ad uno tutti gli alberi dell’azienda agricola.

«Questa qua – ha aggiunto – è stata piantata quando io avevo 4 anni, l’ho vista crescere, perché era alta come me, 70 centimetri, adesso è un bel vecchietto di quasi 10 metri mentre io mi sono fermato al metro e sessantacinque. Quando è stata piantata insieme ad un altro alberello proprio di fianco, io e mio fratello, gli abbiamo dato un nome: Remo e a quell’altra Romolo. Romolo è morto a 25 anni colpito da un fulmine, adesso metà del suo tronco ha preso la forma di un crocefisso ed è appeso nella sacrestia della chiesa parrocchiale».