Tagged: Economia

0

Bitcoin, adesso anche le banche indiane limitano gli scambi

Bitcoin, adesso anche le banche indiane limitano gli scambiDai minimi di 9.199 dollari la principale valuta digitale ha chiuso la settimana con un rimbalzo di oltre il 20%. Continua lo scontro tra speculatori e autorità di vigilanza

Il rimbalzo delle quotazioni dei bitcoin, risaliti venerdì scorso verso una quotazione di 12mila dollari, dopo avere toccato un minimo di 9.199 dollari giovedì scorso, potrebbe avere vita breve. Si moltiplicano infatti gli interventi delle autorità regolamentari e delle principali istituzioni finanziarie che puntano a limitare la deriva puramente speculativa delle divise virtuali. Adesso anche alcune tra le maggiori banche indiane, tra cui State Bank of India, Axis Bank, Hdfc Bank, Icici Bank e Yes Bank, hanno sospeso alcune piattaforme di scambio in Bitcoin nel Paese. Lo riferisce Bloomberg citando l’Economic Times. Le banche hanno anche cercato collaterali addizionali dai promotori di questi scambi e hanno fissato un tetto ai prelievi dai pochi conti anc..

0

Il Parmigiano Reggiano conquista (anche) Fico Eataly

(Teleborsa) – Nella giornata di ieri il Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano ha celebrato Sant'Antonio Abate, protettore degli animali domestici e degli agricoltori. La location scelta è FICO…

0

Gli insetti a tavola sono ancora fuorilegge 

Se è vero che dal 1° gennaio in Italia si applica la normativa europea che sul novel food è altrettanto vero che «al momento nessuna specie di insetto è autorizzata a scopo alimentare». La precisazione del ministero della Salute è stata fatta in via pre-cauzionale: «Abbiamo ritenuto che informare le autorità competenti fosse necessario – ha spiegat…

0

Usa alla guerra del petrolio A rischio l’equilibrio Opec 

Non solo gli Stati Uniti quest’anno scavalcheranno l’Arabia Saudita diventando il secondo più importante produttore di petrolio alle spalle della Russia, ma continuando a pompare greggio – avverte l’Agenzia internazionale dell’energia – potrebbero anche arrivare a compromettere l’equilibrio del mercato. Un equilibrio raggiunto a fatica nel corso de…

0

«Energia green, chiave del futuro E ora avanti con l’auto elettrica»

E «L’auto elettrica è il futuro delle quattroruote e del trasporto urbano». Non ha dubbi Francesco Starace, amministratore delegato di Enel, che ieri a Firenze ha ribadito la sua visione incalzato da Luciano Fontana, direttore del Corriere della Sera, e dalle domande degli studenti che partecipano al progetto «Il quotidiano in classe», promosso dall’Osservatorio Permanente Giovani-Editori guidato da Andrea Ceccherini.

Un futuro della mobilità più vicino di quanto si immagini: «Fra due o tre anni le case automobilistiche tedesche produrranno mezzi con batterie che consentiranno di percorrere 500-600 chilometri e così nessuno avrà più timore di rimanere senza carica». Il top manager non sembra affascinato dalla soluzione dell’idrogeno.

0

Tartassati e indifesi: promesse mancate del Fisco L’Economia gratis lunedì

Tartassati e indifesi. Le buone intenzioni di semplificazione e di maggior rispetto dei diritti dei contribuenti, a fronte di una pressione fiscale sempre piuttosto importante (per quelli che le tasse le pagano) non sono mancate in questi anni. Però i provvedimenti che avrebbero potuto migliorare le cose sono venuti alla luce e poi sono stati attuati in modo poco o per nulla efficace. Ferruccio de Bortoli, su L’Economia in edicola domani con Il Corriere della Sera, racconta la storia delle promesse disattese. Il fondo per la riduzione delle tasse doveva servire a tagliare le imposte usando i soldi recuperati agli evasori. Invece è diventato il cuscinetto delle emergenze. Lo Statuto del contribuente, concepito per sottolineare e aumentare i diritti dei cittadini di fronte alla macchina fiscale è stato in pratica «declassato» a Galateo delle buone maniere. Così i rapporti tra cittadini e Fisco restano sempre tesi, Ma la pazienza non è infinita.

Che cinemaL’altro grande tema, rappresenta..

0

La corsa del gruppo Lafert, i motori del Piave per l’energia dal vento

La corsa del gruppo Lafert, i motori del Piave per l’energia dal vento Il fatturato di Lafert nel 2017 è stato di 150 milioni. Nel 2011-2016 i ricavi sono passati da 106 milioni a 137 milioni. L’export pesa il 73%

«Nel 2009 quando gli altri erano in difficoltà noi avevamo da poco chiuso un aumento di capitale seguito all’ingresso del fondo Alcedo. Abbiamo investito in ricerca e reclutato le persone interessanti che altre aziende lasciavano a casa. Eravamo solidi e quando la crisi mondiale è finita eravamo pronti». Luca Trevisiol è presidente di Lafert Group, società fondata nel 1962 a San Donà di Piave (Venezia), che grazie a una seconda generazione dinamica è diventata uno dei leader in Europa nella progettazione e produzione di motori elettrici per uso industriale.

Uno degli assi nella manica sono i motori elettrici per pale eoliche: pesano per il 12% sul fatturato e nei prossimi 5 anni l’azienda punta a crescere in quell’ambito a due cifre. I loro clienti sono i big delle turbi..

0

Iit, la tecnologia italiana riparte Con il modello «Silicon Valley»

Iit, la tecnologia italiana riparte
Con il modello «Silicon Valley»Nel piano 2018-2023 dell’Istituto italiano di tecnologia di Genova focus su intelligenza artificiale, genomica, nanomateriali, lifetech

Addio start-up. L’Istituto italiano di tecnologia di Genova, diretto da Roberto Cingolani, a dieci anni dalla nascita è entrato nell’età adulta e il nuovo piano strategico per il periodo 2018-2023 impegna la ricerca italiana su quegli stessi temi che sono al centro degli interessi della Silicon Valley: intelligenza artificiale, genomica, nanomateriali, lifetech. «La responsabilità dello scienziato — spiega Cingolani — è di vedere lungo ma di non perdere le opportunità man mano che vengono e di trasformarle in qualcosa di utile». Il trasferimento tecnologico resta nel dna dell’Istituto, che in una decina d’anni è passato da uno staff di 172 persone a 1.520. Per la maggior parte giovani ricercatori, l’età media è di 35 anni, provenienti da 55 Paesi con un sistema di reclutamento unico i..

0

Turkish Airlines, 20 Airbus A350XWB più 5 opzioni

(Teleborsa) – Firmato a Parigi da Turkish Airlines e Airbus un Mou (Memorandum of Understanding, ovvero Memorandum d'Intesa) per l'a fornitura di 20 nuovi A350-900XWB (eXtra Wide Body) più 5…

0

Nel mondo le donne guadagnano in media il 23% in meno degli uomini

Nel mondo le donne guadagnano in media il 23% in meno degli uomini. Lo affermano le Nazioni Unite, secondo cui si è difronte al “più grande furto della storia”. Secondo i dati raccolti dall'organizzazione, non vi sono distinzioni di aree, comparti, età o qualifiche. “Non esiste un solo paese, nè un solo settore in cui le donne abbiano gli stessi stipendi degli uomini”, ha detto il consigliere delle Nazioni Unite Anuradha Seth.
Il divario salariale non ha una o due cause, ma è dovuto all'accumulo di numerosi fattori che includono la sottovalutazione del lavoro delle donne, la mancata remunerazione del lavoro domestico, la minore partecipazione al mercato del lavoro, il livello di qualifiche assunte e la discriminazione. Pertanto, le donne guadagnano meno in generale perchè lavorano meno ore retribuite, operano in settori a basso reddito o sono meno rappresentate nei livelli più alti delle aziende. Ma anche, semplicemente, perchè ricevono in media salari più bassi rispetto ai l..

0

Lavoro, Onu: le donne guadagnano il 23% meno degli uomini

Al ritmo attuale, avverte l'Onu, ci vorranno più di 70 anni per porre fine al divario salariale tra uomini e donne. “Non esiste un solo paese, né un solo settore in cui le donne abbiano gli stessi stipendi degli uomini”, ha detto il consigliere delle Nazioni Unite Anuradha Seth