Tagged: italia/cronache

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A Venezia scoppia il caso del sindaco-costruttore 

Il palazzetto dello sport sui terreni di Brugnaro divide la città. L’opposizione: nonostante il blind trust c’è conflitto di interessi L’area «I Pili» è ritenuta la «porta di Venezia» È una zona che per le sue potenzialità attrae manager della finanza e dell’edilizia
Pubblicato il 21/01/2018 Ultima modifica il 21/01/2018 alle ore 07:36 lorenzo padovan venezia Venezia litiga sulla sua porta d’accesso su cui hanno messo gli occhi investitori di mezzo mondo. La proprietà dei terreni è del sindaco Brugnaro, ma adesso se ne occupa un amministratore di fiducia. Blind trust che, secondo i detrattori, sarebbe la formula magica per garantire mani libere al primo cittadino invece che per scongiurare il problema del conflitto d’interessi. La storia nasce nel 2005, quando la zona “I Pili” era solo un’area inquinata di Marghera, ch..

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In Italia tra le donne vincono paura e solitudine. Solo il 4% delle vittime denuncia” 

Calano le segnalazioni di stalking e di maltrattamenti domestici. I centri antiviolenza: colpa di alcune sentenze e del clima culturale L’attrice Asia Argento ieri in piazza Santi Apostoli, a Roma, per la marcia delle donne
Pubblicato il 21/01/2018 Ultima modifica il 21/01/2018 alle ore 07:36 flavia amabile roma Negli Stati Uniti le denunce delle donne di molestie e violenze sono ormai una valanga. In Italia tutto tace. Negli Stati Uniti la valanga sta travolgendo uomini ad ogni livello mostrando sempre meno timori di ritorsioni. In Italia gli uomini oggetto delle denunce hanno spesso trovato il sostegno anche pubblico di altri uomini, le donne che hanno denunciato sono state attaccate, oppure su tutto è caduto un triste silenzio.
«In Italia i segnali non sono per nulla positivi – racconta Lel..

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L’appello di Francesco: “Lottare contro la piaga del femminicidio” 

Francesco chiede di «lottare» contro «la piaga del femminicidio». Il Papa che più volte ha parlato della violenza sulle donne, e appena l’altro ieri aveva invitato a non considerarla normale, fino ad oggi non aveva mai usato quella parola: «feminicidio», nel testo originale spagnolo. L’occasione è il penultimo giorno della sua visita in Perù, che l…

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Tafferugli a Monza tra centri sociali e militanti di CasaPound 

LAPRESSE Pubblicato il 20/01/2018 Ultima modifica il 20/01/2018 alle ore 19:56 MONICA SERRA Scontri a Monza tra militanti di CasaPound e del centro sociale Boccaccio. Tra lanci di bottiglie, sampietrini, e cinture dei pantaloni, nel bel mezzo del mercato di piazza Cambiaghi, interviene la polizia, con due cariche di alleggerimento, e alcuni agenti finiscono in ospedale con lievi contusioni.
Siamo in pieno centro cittadino. CasaPound ha allestito un gazebo elettorale autorizzato dal Comune, all’altezza del Ponte dei Leoni di via Vittorio Emanuele. Arriva una quarantina di ragazzi dei centri sociali, per distribuire volantini contro l’iniziativa e la polizia, per evitare problemi, chiede ai militanti di CasaPound di spostarsi in un’altra zona. È in questo frangente che si scatenano i disordini.
Partono i primi sampietrini. I giovani dei..

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Donna uccisa con un colpo di pistola in un albergo a Dalmine 

La vittima sarebbe una nigeriana di 37 anni. Il killer, un 62enne, si sarebbe già costituito Pubblicato il 20/01/2018 Ultima modifica il 20/01/2018 alle ore 13:04 Una donna è stata uccisa a colpi di pistola questa mattina in un hotel a Dalmine, in provincia di Bergamo. L’albergo, il Daina, si trova sulla provinciale 525. L’allarme è scattato poco dopo le 10. Secondo le primissime informazioni fornite dalla stampa locale la donna, di cui al momento non si conoscono le generalità, è morta sul colpo.
L’identità della vittima non è ancora stata resa nota ma si tratterebbe di una nigeriana di 37 anni. Secondo le prime informazioni l’autore dell’omicidio si sarebbe già costituito e sarebbe un 62enne di Bottanuco, un piccolo centro sempre del Bergamasco.

Alcuni diritti riservati.

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Aggredito da una baby gang su un bus a Milano, reagisce ferendo a coltellate un diciassettenne 

I giovani offendono e poi colpiscono con pugni in faccia il passeggero, lui estrae dalla tasca un coltellino Pubblicato il 20/01/2018 Ultima modifica il 20/01/2018 alle ore 10:57 Un uomo di 57 anni ha accoltellato al fianco un 17enne dopo essere stato aggredito da un gruppo di adolescenti a bordo dell’autobus della linea 80, a Milano.
L’episodio è avvenuto poco dopo le 22 di ieri, secondo quanto ricostruito il gruppetto di giovani hanno prima offeso e poi colpito con pugni in faccia il passeggero che era a bordo. A quel punto il 57enne ha estratto dalla tasca un coltellino e ha sferrato un fendente al fianco del minorenne italiano. Il ragazzo non è in pericolo di vita.
Il minorenne accoltellato è stato trasportato all’ospedale Fatebenefratelli dove si trova in condizioni non gravi ma in prognosi riservata. L’uomo..

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Haid, morto di fame a 3 mesi. Era sulla nave dei soccorritori tra le onde del Mediterraneo  

Si chiamava Haid Aman, pesava 3 chili e 100 grammi come un neonato. Ma era venuto al mondo tre mesi fa durante il lungo viaggio di sua madre dall’Eritrea verso l’Europa. Haid Aman aveva la scabbia e la febbre, aveva sete e aveva fame quando è stato soccorso in mezzo al Mediterraneo dalla nave della Ong spagnola Proactiva Open Arms. Erano le 10,40 d…

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Quei favori di Equitalia a imprenditori e politici 

Dopo il rinvio a giudizio dell’ex vicepresidente delle Entrate emergono contatti con Claudio Lotito e Cirino Pomicino ANSA Pubblicato il 20/01/2018 Ultima modifica il 20/01/2018 alle ore 07:32 edoardo izzo roma Non c’è solo Gabriella Alemanno, ex vice direttrice dell’Agenzia delle Entrate e sorella di Gianni, l’ex sindaco di Roma, rinviata a giudizio tre giorni fa con l’accusa di abuso d’ufficio. Tra le persone coinvolte nell’inchiesta sull’ex direttore Regionale di Equitalia Sud, Alessandro Migliaccio, condannato tre giorni fa a due anni di carcere con rito abbreviato, secondo quanto emerge dalle carte dell’inchiesta, ci sono anche il presidente della Lazio, Claudio Lotito; il senatore Roberto Della Seta; il giudice del Consiglio di Stato Oberdan Forlenza; e l’ex ministro Dc Paolo Cirino Pomicino. Nessuna di queste pe..

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Influenza: ancora morti, manca sangue per gli interventi chirurgici 

ANSA Pubblicato il 19/01/2018 Ultima modifica il 19/01/2018 alle ore 21:47 L’influenza stagionale, che ha già colpito 4 milioni di italiani confermandosi la peggiore epidemia influenzale degli ultimi 14 anni, continua a fare vittime: è deceduto un uomo di 50 anni a Udine per gravi complicanze broncopolmonari ma senza altri apparenti fattori di rischio, ed un altro di 63 anni, affetto però da patologie pregresse, è deceduto a Ferrara. Sale così a 30 il bilancio totale dei decessi finora registrati in Italia a causa delle complicanze della patologia, mentre negli ospedali manca il sangue per la carenza di donatori e molti interventi chirurgici sono stati rinviati.
Sempre a Udine, un altro paziente è ricoverato in gravi condizioni in terapia intensiva per una forma particolarmente aggressiva di influenza ed i medici gli hanno praticato la..

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Dieci giorni di vento al veleno, la tragedia dei bambini di Taranto cui è negata una vita normale 

Non si va a scuola nei giorni ventosi, non si gioca all’aperto e bisogna tenere chiuse le finestre. Sui balconi si depositano impressionanti mucchi di polveri minerali e in due giorni di assenza, sui banchi rimane una spessa coltre nera Nei giorni di vento proveniente dalla direzione dell’Ilva, i balconi dei tarantini si sono riempiti di polveri come questa. Questa immagine è tratta dal profilo Facebook di Giuseppe Rondinelli: «Wind day. Minerale di ferro e carbon fossile. Quartiere Tamburi. Nessuno può uscire. Scuole chiuse. È così dal 1961. Siamo allo stremo»
Pubblicato il 19/01/2018 Ultima modifica il 19/01/2018 alle ore 17:07 ELISA FORTE Dieci giorni certificati di vento al veleno in poco più di due mesi. Dieci giorni di Wind Days a Taranto hanno impedito a migliaia di studenti del rione Tamburi di esercitare il l..

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Quattro morti negli ultimi sbarchi di migranti in Sicilia, tra loro anche un neonato 

A Pozzallo salvate 315 persone. L’equipaggio che non è riuscito a salvare il piccolo Haid: «Un crimine per cui nessuno fa niente» REUTERS Pubblicato il 19/01/2018 Ultima modifica il 19/01/2018 alle ore 12:20 È arrivata nel porto di Pozzallo la nave «Open Arms» della Ong spagnola Proactiva open arms. A bordo 315 migranti salvati nei giorni scorsi al largo della Libia. Ci sono però anche i corpi senza vita di un giovane e di un bimbo, recuperati da un gommone, e di un neonato di tre mesi, il piccolo Haid, morto nella notte tra mercoledì e giovedì sul natante che lo aveva salvato, per gli effetti della malnutrizione, in attesa di un trasporto sanitario urgente. L’equipaggio ha parlato di «desolazione, rabbia, impotenza», per il «dolore devastante di una madre» e per un dramma, «un crimine» a fronte del quale «nessuno f..

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Inter, l’acquisto di Thohir nel mirino della Finanza 

S’indaga sull’origine del denaro con cui l’imprenditore indonesiano cinque anni fa rilevò la società nerazzurra da Massimo Moratti ANSA Pubblicato il 19/01/2018 Ultima modifica il 19/01/2018 alle ore 07:21 emilio raNDACIO MILANO anche l’acquisto dell’Inter da parte dell’imprenditore indonesiano, Erick Thohir, finisce nel mirino della Guardia di Finanza per sospetti di irregolarità nella formazione del capitale con cui l’imprenditore avrebbe acquistato la squadra di via Durini. Dopo gli accertamenti sul Milan per il passaggio nelle mani cinesi, le Fiamme Gialle stanno infatti effettuando in questi giorni una serie di verifiche sui 79 milioni di euro che, a partire dal 2013 per finire al 2015, hanno permesso al tycoon di Giacarta di acquistare la società nerazzura dalla famiglia Moratti.
È «in corso un’indagine» per ac..

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L’assunzione obbligatoria dei disabili scatena la rivolta delle piccole imprese  

Da gennaio anche le aziende dai 15 ai 35 dipendenti devono avere in organico i portatori di handicap. Confindustria: “L’imposizione non agevola l’inserimento mirato”. Gli invalidi: “Nessuno ci vuole” Pubblicato il 19/01/2018 Ultima modifica il 19/01/2018 alle ore 07:33 filippo femia, nicola pinna torino Per i lavoratori disabili doveva essere una svolta. Ma la riforma entrata in vigore il primo gennaio si preannuncia un percorso a ostacoli. Le piccole aziende coinvolte nella nuova norma sono già in rivolta. Quelle che impiegano almeno 15 dipendenti ora hanno l’obbligo (in cambio di sgravi) di assumere un lavoratore disabile, ma chi può sfugge. La novità doveva scattare nel 2017 ma nonostante il rinvio molte aziende sono impreparate: alcune non conoscono la normativa e altre hanno annunciato che non la rispetteranno. Po..

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Morto Michele Gesualdi, è stato il simbolo del biotestamento  

Allievo di Don Milani ed ex presidente della provincia di Firenze, era affetto da Sla e lanciò un appello: «Fate presto» Michele Gesualdi in una foto d’archivio
Pubblicato il 18/01/2018 Ultima modifica il 18/01/2018 alle ore 19:57 E’ morto Michele Gesualdi, ex presidente della Provincia di Firenze e uno dei primi sei allievi di don Lorenzo Milani nella scuola di Barbiana, divenuto simbolo della battaglia per la legge sul testamento biologico. Gesualdi, affetto da Sla da tre anni, è stato dirigente della Cisl e presidente della Provincia di Firenze subito prima di Matteo Renzi.
Nello scorso marzo aveva scritto una lettera ai presidenti di Camera e Senato per chiedere un’accelerazione nell’iter per la legge sul testamento biologico poi approvato lo scorso dicembre. La lettera è stata resa nota a novembre.
Nella let..

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Ecco l’identikit dei venditori di droga nel Dark Web 

Maschi, giovani, occidentali, distributori dell’ultimo miglio. Uno studio ha analizzato il ruolo dei siti delle darknet nella geografia della distribuzione della droga. E La Stampa ha fatto il punto sugli ultimi mercati Pubblicato il 18/01/2018 Ultima modifica il 18/01/2018 alle ore 18:16 CAROLA FREDIANI milano Concentrato in cinque Paesi. Composto da venditori, perlopiù giovani e maschi, situati geograficamente vicini ai consumatori. Spinto dalla domanda locale o regionale. Capace di ridefinire la distribuzione nelle zone di consumo, “nell’ultimo miglio”, ma non di modificare i rapporti ad altri livelli della catena di produzione e distribuzione.
È il ritratto del traffico di droga smosso dai mercati neri presenti nelle darknet, nei siti del cosiddetto Dark Web, che emerge da uno studio, “Platform Criminalism” di tr..

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Incidente alla Lamina di Milano: morto il quarto operaio coinvolto nella fuga di azoto 

Al San Raffaele si è spento Giancarlo Barbieri, 61 anni, che martedì era stato tra gli uomini vittime della tragedia. Forse aveva tentato di salvare il fratello LAPRESSE Pubblicato il 18/01/2018 Ultima modifica il 18/01/2018 alle ore 15:51 monica serra Non c’è stato nulla da fare per Giancarlo Barbieri, il quarto operaio rimasto coinvolto nel terribile incidente che si è verificato martedì pomeriggio alla Lamina di via Rho, nel quartiere Greco, a Milano.
LEGGI ANCHE: HO VISTO QUEGLI UOMINI RIVERSI A TERRA SENZA MASCHERE
Per più di quaranta ore aveva lottato per la vita, attaccato a una macchina in condizioni disperate, nel reparto di terapia intensiva cardiochirurgica dell’ospedale San Raffaele di Milano. Alle 13.30 di oggi i medici hanno dovuto dichiarare la morte cerebrale del 61enne, da più di quarant’anni in a..

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Drogata e violentata per ore dal branco, arrestati tre uomini a Milano 

Tre uomini di 48, 29 e 22 anni sono stati arrestati dai carabinieri. La vittima è una ragazza di 22 anni. I fatti risalgono alla notte tra il 13 e il 14 aprile scorso Pubblicato il 18/01/2018 Ultima modifica il 18/01/2018 alle ore 14:57 monica serra milano Drogata e stuprata brutalmente per ore dal branco. Tre uomini di 48, 29 e 22 anni sono stati arrestati dai carabinieri su ordinanza di custodia cautelare del gip Giovanna Campanile. I fatti risalgono alla notte tra il 13 e il 14 aprile scorso. La vittima, una ragazza di 22 anni, che conosceva il 29enne, quella sera era uscita con lui e i suoi due amici a bere qualcosa in un pub in via Crema, in zona di Porta Romana, in pieno centro a Milano. Ma in ogni bicchiere che i tre le passavano, aggiungevano benzodiazepine, uno psicofarmaco che si può acquistare in farmacia e ..

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Nelle carceri italiane è boom di sequestri di sim e cellulari 

Il ministero della Giustizia: +58% sul 2016. Intanto la Francia decide di installare i telefoni fissi in ogni cella Le Camere hanno respinto la proposta di estendere da 10 a 20 minuti la durata delle telefonate settimanali
dei detenuti ai parenti
Pubblicato il 18/01/2018 Davide Lessi TORINO Nascosti nelle intercapedini delle celle, dentro i bagni o dietro i termosifoni dei corridoi. Con dei casi limite: a Bergamo gli agenti hanno denunciato di aver ritrovato un cellulare perfino in un pacco di brioche destinato a un detenuto. Il fenomeno dei telefonini arrivati illegalmente in carcere continua ad allarmare i sindacati di polizia. Un allarme che sembra trovare fondamento nei dati forniti a La Stampa dal dipartimento dell’amministrazione penitenziaria del ministero della Giustizia.
In tutto il 2017 è di 337 il numero totale di cell..

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Fa scendere un passeggero dal treno perchè con biglietto irregolare, capotreno condannato  

La vicenda risale al 2014. La condanna è stata inflitta dal Tribunale di Belluno. L’accusa è violenza privata. Il controllore aveva trovato un viaggiatore con un biglietto irregolare Foto d’archivio
Pubblicato il 18/01/2018 Ultima modifica il 18/01/2018 alle ore 12:13 Venti giorni di carcere con l’accusa di violenza privata. La condanna è stata inflitta dal Tribunale di Belluno. Protagonista di questa vicenda che risale al 2014, e che ha già suscitato le prime polemiche, è un capotreno di Trenitalia colpevole di aver fatto scendere un passeggero da un treno perchè viaggiava privo del regolare biglietto.
I fatti
Secondo quanto riportato dai giornali locali il dipendente delle Ferrovie aveva fatto scegliere dal convoglio nel 2014 alla stazione di Santa Giustina un nigeriano, all’epoca residente nel padovano ma ora ..

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Interrogato il prof del liceo Massimo arrestato per abusi sessuali: “Rapporti consensuali, la amavo” 

«Sono talmente triste che ho anche tentato il suicidio». Queste le parole davanti al gip di Massimo De Angelis, 53 anni, professore di Italiano e Latino al liceo classico di Roma Massimo De Angelis, 53 anni, professore di Italiano e Latino al liceo classico, «Massimo», Roma quartiere Eur
Pubblicato il 18/01/2018 Ultima modifica il 18/01/2018 alle ore 13:10 Edoardo Izzo roma «E’ vero. Ammetto i rapporti sessuali, ma la ragazza era consenziente. Io la amavo e in 25 anni di carriera non mi era mai capitato con nessuna studentessa». Queste le parole di Massimo De Angelis, 53 anni, professore di Italiano e Latino al liceo classico, «Massimo», Roma quartiere Eur – accusato di abusi sessuali su minorenne per aver avuto diversi rapporti con una studentessa di 15 anni – davanti al gip di Roma che lo ha interrogato nel carcere d..