Tagged: m5s

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Di Maio: “Non alleanze ma convergenze programmatiche su 20 punti”

“Faremo convergenze programmatiche e non alleanze. Tutto dovrà ruotare attorno ai bisogni degli italiani, perché quello che proponiamo è proprio un cambio di prospettiva rispetto a come è stato governato fino a oggi il Paese. Il mio appello si baserà su punti semplici e chiari”. Lo spiega Luigi Di Maio, candidato premier del M5S, in un'intervista al Corriere della Sera in cui assicura: con Beppe Grillo “c'è assoluta sintonia”.
“Avremo venti punti, tra cui ridurre le tasse a imprese e lavoratori, dare incentivi concreti alle famiglie con figli, non permettere mai più che un italiano o un pensionato viva sotto la soglia di povertà, liberare le imprese dalla burocrazia, combattere seriamente la corruzione, tagliare sprechi e privilegi per investirli in settori ad alto moltiplicatore per dimezzare subito la disoccupazione giovanile. E allora – rimarca Di Maio – vedremo chi vorrà dire no a questi punti”.
L'esponente del Movimento dice di non temere che Grillo gli rubi la scen..

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L’allarme dell’Accademia della Crusca: “Le elezioni uccidono l’italiano. E il campione è il Movimento 5 Stelle”

La campagna elettorale in vista del voto del 4 marzo ha già fatto una vittima e la vittima è la lingua italiana. A lanciare l'allarme è il presidente dell'Accademia della Crusca, Claudio Marazzini, in un'intervista a La Stampa: “Sarà la campagna elettorale linguisticamente più povera di tutti i tempi, al punto che se ne farà un oggetto di studio”, commenta.
Secondo l'Accademia della Crusca, il messaggio elettorale dei partiti è stato ridotto a slogan. Si dà, cioè, spazio a frasi ad effetto come “gli immigrati aiutamoli a casa loro” piuttosto che “per prima cosa aboliremo la legge Fornero” piuttosto che dare vita a dei ragionamenti. A farne le spese è appunto la lingua italiana che, secondo Marazzini, “si sta uccidendo”.
In questo contesto trovano spazio anche gli strafalcioni sui congiuntivi del candidato premier dei 5 Stelle, Luigi Di Maio. Ecco come il presidente dell'Accademia della Crusca spiega l'impatto di questi errori:
“Quegli strafalcioni meritano..

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L’età adulta del movimento

La mutazione genetica si coglie fin dal mattino. Viene annunciato un punto stampa. I giornalisti accorrono al secondo piano dell'Aurum, la splendida ex distilleria di Pescara riconvertita a centro congressi dove il Movimento 5 stelle ha organizzato la sua tre giorni di formazione pre-elettorale.
Arriva Davide Casaleggio, si accendono le telecamere, la ressa delle grandi occasioni. “Posso andare?”, domanda. Ancora qualche spintone, poi l'assenso. “In questi giorni discutiamo uno dei programmi più innovativi creati in Alitalia, partecipato direttamente dai cittadini e votato sulla piattaforma Rousseau da più di un milione di persone su ventidue ambiti tematici”. Un momento di pausa per rendere agevole il lavoro dei montatori. Poi ringrazia e se ne va, nonostante qualche blanda protesta è un po' di borbottii: e le domande?
Un dettaglio di quaranta secondi in una lunga giornata di sole – e a tratti di noia – che è un piccolo grande paradigma del cambiamento che ha portato i ..

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La parità di genere disarticola M5s

Chi è dentro e chi è fuori. Ma soprattutto “in che posto della lista finisco? Nel mio collegio arriverà prima una donna o un uomo?”. L'alternanza di genere ha disarticolato la geografia M5s e aperto gli occhi sulla scarsa presenza di donne nel Movimento, nonostante i pentastellati siano sempre stati attenti alle quote rosa e alla rappresentanza femminile. Basti pensare che i sindaci di due grandi città, come Roma e Torino, sono donne, che la loro rappresentanza parlamentare sia tra le più nutrite e all'assemblea regionale siciliana il 50% delle donne è M5s.
Adesso però la nuova legge elettorale ha creato un vuoto che si è proiettato sulla formazione delle liste ancora al vaglio dello staff di Luigi Di Maio. Nella Fabbrica delle idee, nelle pause caffè tra una lezione e l'altra, i dubbi rimbalzano da capannello in capannello. I parlamentari uscenti, arrivati a Pescara per “Villaggio Rousseau”, ma anche gli attivisti perlopiù aspiranti candidati, sono tutti in attesa del g..

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“Non lasceremo il Paese nel caos”

Dal Movimento 5 Stelle, Grillo e Di Maio smentiscono frizioni sulle alleanze. “Faremo un appello sul nostro programma – dice il candidato premier – non lasceremo il Paese nel caos”.
Claudia Mazzola

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Il tour provocatorio di Di Battista: “Andrà ad Arcore, a Rignano sull’Arno e a Laterina”

“Io il 1 febbraio parto in tour, farò un comizio ad Arcore, uno a Rignano sull'Arno e uno a Laterina, l'ultimo che farò. L'obiettivo, da non candidato è fare arrivare il più possibile consensi al M5S”. Lo annuncia Alessandro Di Battista a margine del Villaggio Rousseau di Pescara. Le tre località sono rispettivamente legate a Silvio Berlusconi, Matteo Renzi e Maria Elena Boschi.
“Chi avrà l'incarico di governo andrà in Parlamento e chiederà la fiducia ad un governo su dei punti, a noi non interessa la spartizione del governo. E' un appello che faremo la sera delle elezioni quando valuteremo qual è la consistenza dei gruppi” afferma, soffermandosi sul dibattito circa le alleanze del M5S.
“Il M5S va da solo ed è l'unica forza politica che lo fa. O il M5S va al governo o il prossimo governo sarà quello Gentiloni insieme al sostegno di una parte della Lega, di una parte di LeU, del Pd e di FI, questo è il loro obiettivo”.

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C’è solo una cosa che mette d’accordo Grillo e Berlusconi: il fastidio per i giornalisti

Dal “vi mangerei solo per il gusto di vomitarvi” alla rubrica “un giornalista al giorno” sino agli insulti e quel continuo “vergonatevi”. Il non facile rapporto di Grillo con i giornalisti sembra essere un punto di contatto con il centrodestra di Berlusconi.
“Beppe Grillo ha detto una sola cosa giusta, quando ha salutato i giornalisti così: 'Tornate a casa dove sono tutti sconcertati, perché devono avere uno come voi tra loro'. È l'unica cosa di Grillo che ho letto e che è simpatica” ha affermato il leader di FI, Silvio Berlusconi, parlando all'assemblea del Movimento Animalista, a Milano e celebrando un punto di unione con il leader del MoVimento.

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“Nessuna tensione”

Nel Movimento 5 Stelle, Grillo e Di Maio smentiscono tensioni sul tema alleanze: “Tra noi – dicono – nessuna divergenza, faremo un appello per dare un Governo al Paese”.
Claudia Mazzola

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“Nessuna frattura, abbiamo un unico programma”. Beppe Grillo e Luigi Di Maio accusano i giornalisti: “Si sono inventati tutto”

“Abbiamo un unico programma presentato ieri assieme al simbolo e un unico candidato premier. Come sempre abbiamo detto, la sera delle elezioni, se non dovessimo aver raggiunto la maggioranza assoluta, faremo un appello pubblico a tutti i gruppi e chiederemo di dare un Governo a questo Paese sui temi. No spartizioni di poltrone o di potere, ma soluzioni concrete ai problemi del Paese”. Lo scrivono, in un post su Facebook, Beppe Grillo e Luigi Di Maio, che attaccano: oggi i media “si sono inventati una frattura tra noi due che non c'è e non c'è mai stata”.
“Comprendiamo che per i giornalisti italiani sia difficile pensare che tra noi due, in tanti anni, non ci siano mai stati attriti o discussioni, quindi se vogliono ogni tanto fingeremo di non sopportarci a vicenda. Insceneremo un litigio e gli manderemo il video”, scrivono ancora Grillo e Di Maio.
“Il loro sogno sarebbe un movimento diviso su tutto come il centrodestra che ha 5 idee diverse su ogni tema e 5 candidati premier,..

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Addio kermesse e salsicce arrostite. Tra sala convegni, relatori, buffet e aspiranti candidati, il Villaggio a 5 stelle sembra proprio una scuola di formazione

Una grande sala convegni, relatori seduti dietro un lungo tavolo e aspiranti candidati intenti ad ascoltare lezioni su banche, lavoro, sicurezza e tanto altro tenute dai parlamentari M5s uscenti. È lo scenario del tutto inedito che appare appena varcato il portone della Fabbrica delle idee di Pescara. Più che a un “Villaggio Rousseau”, dicitura che ricorda gli stand delle kermesse “Italia 5 Stelle” e l'odore di salsiccia arrostita, si assiste a una vera e propria scuola di formazione, con buffet e pizzette tra una lezione e l'altra. Tutto è rivolto a chi spera di entrare in Parlamento: “Così apprendiamo qualcosa in più”, dice Vito Giliberto arrivato da Monopoli. E infatti la maggior parte dei presenti, un centinaio il primo giorno ma il pienone dicono gli organizzatori sarà sabato e domenica, aspetta di sapere tra speranza e un po' di malumore se ha superato lo scoglio delle parlamentarie, cioè della selezione online, e se ha ottenuto un posto in lista, mentre i vertici ..

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M5s, Bugani su Rousseau: “Illeciti? I voti non sono anonimi? Pensate agli hacker, sciocchini”

‘Caos Parlamentarie’? “Rousseau è una piattaforma innovativa che da la possibilità a migliaia di persone di candidarsi liberamente e ad altre miglia migliaia di votarli può creare a dei rallentamenti nel momento della votazione”. Per il responsabile della piattaforma Rousseau Massimo Bugani, il caos della parlamentarie è un caso chiuso. “Si è votato in due giorni e non mi sembra che ci siano stati problemi. E’ stata una cosa abbastanza tranquilla”. “Rousseau non è la segreteria di partito”, afferma nella conferenza stampa di apertura del ‘Villaggio Rousseau’ a Pescara. La tre giorni nella quale, oltre ai corsi per militanti ed attivisti, si presenterà il programma di governo firmato M5s. Eppure nel nuovo statuto della terza e nuova associazione che porterà il M5s alle prossime elezioni politiche, è sparita il passaggio “il M5S non è politico né si intende che lo diventi in futuro“. Questo cosa significa? “Non so, non dovete chiedere a me – afferma Bugani – la differenza tra noi e gli a..

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Grillo e Di Maio consegnano il simbolo al Viminale: il furgone di M5s parcheggiato sulla fermata dell’autobus

Che ci fa il furgone di M5s parcheggiato sulla fermata dell'autobus nei pressi del Viminale? Lo sottolinea un giornalista del Foglio, Salvatore Merlo, con un tweet accompagnato da una foto. Oggi Beppe Grillo, Davide Casaleggio e Luigi Di Maio si sono recati al Viminale per consegnare il nuovo simbolo del MoVimento in vista delle elezioni. Peccato però che nel farlo, sottolinea il giornalista, abbiano lasciato l'auto dove non potevano.
Grillo e Di Maio consegnano il simbolo elettorale al Viminale. Dice un amico: non si sa se è più grave che siano parcheggiati da mezz'ora davanti alla fermata dell'autobus, o che ancora non sia venuto un vigile urbano a fargli la multa pic.twitter.com/0gLdvYMRjh
— Salvatore Merlo (@SalvatoreMerlo) 19 gennaio 2018

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“Citofonare Silvio”. I 5 Stelle consegnano una lettera a Berlusconi

Il M5s scrive una lettera a Silvio Berlusconi. Per sottolineare che “solo il 4,8%” dei parlamentari grillini eletti è disoccupato, mentre l'ex Cavaliere ha più volte ripetuto che “l'87% dei 5 Stelle non ha mai lavorato”.
E tramite il capogruppo alla Camera, Daniele Pesco, gliela fa recapitare nella residenza romana di Palazzo Grazioli. “Gentile dottor Silvio Berlusconi, da settimane ormai Le sentiamo ripetere che gli eletti del MoVimento 5 Stelle per l'87 per cento non hanno mai lavorato. E, nonostante le smentite dati alla mano, Lei continua a sostenere questa tesi che, dati oggettivi, dimostrano essere infondata”. Inizia così la lettera che poi riporta le occupazioni dei singoli parlamentari, in un elenco che comprende anche il titolo di studio:
Su 123 parlamentari uscenti 80 sono laureati (65%), 41 diplomati (33,4%) e 2 hanno la licenza media (1,6%)
I disoccupati – si legge in un post del blog di Beppe Grillo – “sono solo 6 su 123, quindi circa 4,8% degli eletti, comp..

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M5s, Grillo: ‘Parlamentarie? Se ci sono errori, recuperiamo’. E su Casapound: ‘Nazisti che fanno finta di essere normali’

“Abbiamo presentato il simbolo della prima forza politica del Paese, vogliamo andare al governo, andremo al governo”. A rivendicarlo è il candidato premier del M5s Luigi Di Maio, all’uscita dal Viminale, dove ha depositato il nuovo logo pentastellato, insieme a Davide Casaleggio e Beppe Grillo. Un contrassegno che ora è rappresentativo della terza associazione, con Di Maio capo politico e Grillo garante. Ai cronisti Beppe Grillo ha spiegato come il Movimento sia entrato nella sua “fase adulta”. Resto però il nodo alleanze. Non ci saranno, nemmeno col Pd: “Sono domande senza senso, è come dire che un giorno un panda può mangiare carne cruda. Noi mangiamo solo cuore di bamboo”. Per il garante esiste, di fatto, soltanto il M5s: “Noi siamo l’unica forza politica nuova”. Sul caos parlamentarie, invece, ha ammesso la possibilità di errori, dopo le polemiche nate per l’esclusione di diversi candidati, compresi parlamentari uscenti: “Se ci sono errori recupereremo”, ha spiegato al Fatto.it.
L..

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5Stelle, venerdì il simbolo

Ci sarà anche Beppe Grillo, con Di Maio e Casaleggio, a presentare il simbolo del mMvimento 5Stelle, domani al Viminale. Restano le polemiche, dopo il caos delle votazioni online per le parlamentarie.
Claudia Mazzola

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Paolo Virzì: “Ho paura dei 5 Stelle, hanno augurato la morte a me e ai miei figli”

“Io ho paura. Sono un cacasotto, un fifone. Una volta rilasciai una battutina sul sindaco di Livorno e sul blog di Grillo fui messo come “regista del giorno”. Non è mai successo a nessun regista. E lì sotto, nello sputificio, augurarono la morte a me e ai miei figli. Lì mi impressionai. Una cosa così violenta non mi era mai successa, ero stato per tanti anni critico verso il regime berlusconiano. Ma una cosa così non mi era mai successa”.
Così il regista Paolo Virzì parla del Movimento 5 Stelle, spiegando che al suo interno “c'è qualcosa di incivile, di violento e di inaccettabile, che non fa parte della dialettica e allora mi sottraggo. Non sono un eroe, mi tiro indietro. Ci sono aspetti buffi su cui ridere, di questo italiano medio. I 5 Stelle erano una cosa in passato, ora stanno diventando “oriettabertiani”, più democristiani, più mainstream, più italiano medio appunto. Dicono: “dateci il nostro reddito”, cioè l'assistenzialismo, quello che sognavano i nostri nonni. Il po..

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Pensioni, con l’abolizione della Fornero assegni Inps più bassi fino al 20% e maggiori spese per 20 miliardi l’anno

Circa venti miliardi l’anno da trovare di qui al 2030. Come dire un’intera manovra finanziaria, o due volte il costo del bonus 80 euro. E pensioni più basse anche del 20%. È l’impatto che avrebbe lo smantellamento della riforma delle pensioni varata a fine 2011 dal governo Monti. Cavallo di battaglia del leader leghista Matteo Salvini, stando a quanto annunciato da Renato Brunetta la proposta di cancellare quella che è passata alle cronache come legge Fornero è stata recepita anche dagli alleati del centrodestra, nonostante Silvio Berlusconi si dicesse convinto che occorre salvaguardarne alcune parti. Ma l’ha sposata in toto pure il candidato premier M5S Luigi Di Maio, secondo cui “chi ha fatto 41 anni di lavoro deve andare in pensione” senza altri requisiti. Promesse che, a meno di non compensare la maggior spesa con aumenti di tasse o corposi tagli, rischiano di far deragliare il debito pubblico. Non solo: potrebbero trasformarsi in una beffa per i pensionati, che vedrebbero allegger..

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Quattro giorni per passare a setaccio le liste M5s e smantellare le cordate

Quattro giorni per smantellare le cordate e passare a setaccio i vincitori provvisori delle parlamentarie M5s, cioè della selezione online dei candidati grillini alla Camera e al Senato. I vertici pentastellati, quindi Luigi Di Maio e il suo staff, si sono presi del tempo prima di comunicare le liste ufficiali, che saranno annunciate solo domenica sera al termine della tre giorni di Pescara dedicata al programma di governo. Nonostante le rassicurazioni diffuse dal blog (“Il voto si è svolto con regolarità e in sicurezza”) qualcosa è andato storto e ai vertici in queste ore stanno arrivando segnalazioni di comportamenti non in linea con il codice etico pentastellato.
Il caso più eclatante riguarda l'audio pubblicato mercoledì mattina da Marco Canestrari e Nicola Biondo, autori del libro Supernova. In questo messaggio whatsapp si sente una persona che si rivolge a un tale Enrico e gli chiede di bloccare “chi hai contattato per i click”. Tutto ciò nel linguaggio 5Stelle è sinonimo di..