Tagged: Milano – Cronaca

0

Milano, il playboy finisce in mezzo ai boss: «Via la foto, non sono un Turatello»

Da latin lover protagonista delle cronache mondane negli anni 60 e 70 a uno dei volti simbolo, suo malgrado, della mostra sulla malavita a Milano. «Non sono stato contento di vedere la mia giovinezza messa insieme a Vallanzasca e Turatello». Così, Beppe Piroddi ha chiesto — e ottenuto — tramite avvocato la rimozione della foto esposta a Palazzo Morando fino a pochi giorni fa. «Ma non c’era alcun intento denigratorio — precisano gli organizzatori — solo la volontà di raccontare la vita notturna della città».

La foto rimossa di Beppe Piroddi Un uomo sulla trentina in gessato, cappello in testa e sigaretta in bocca. Con lui una donna bionda. A fianco, la didascalia «Beppe Piroddi e Odile Rodin, 1967». Fino a dieci giorni fa lo scatto spiccava nella sala «Il re delle bische», dedicata a Francis Turatello, boss della mala negli anni 70. Uno degli spazi all’interno della mostra sulla storia criminale della città, promossa dal Comune e organizzata dall’associazione Spirale d’Idee con la poli..

0

Milano, la falegnameria Cavalleroni in via Palermo che lavorava per Ponti e Sotsass

«Esistono ancora le falegnamerie di una volta?». Cavalleroni è una scoperta. Passeggiando in via Palermo si fermano in tanti al civico 8, meravigliati dalla bellezza di questa bottega storica che racconta vite trascorse tra assi di legno, pialle e segatura. Si affaccia sulla strada, ha grandi vetrine ma è senza insegna. Fondata nel 1934 (premiata con la civica benemerenza) da Cesare Cavalleroni, nel 1974 l’hanno ereditata i figli Costante e Franco e ora alla guida c’è la terza generazione: Cesare, 35 anni, laureato in Disegno industriale al Politecnico. «Mio padre mi ha fatto il dono più grande che si possa fare a una persona, ha creduto in me»: così, usando una frase di Jim Valvano, mitico cestista di pallacanestro statunitense, descrive il suo ruolo in azienda e il rapporto con il papà Costante.

0

Doping fai da te: i rischi del web  Boom di bustine e integratori

Nel 2016, Trovaprezzi — motore di ricerca che mette a confronto i prodotti venduti online — è stato consultato oltre 22 milioni di volte per il settore «salute e bellezza»: un terzo delle richieste riguardavano la categoria «integratori e coadiuvanti» e un terzo di queste — oltre due milioni — provenivano dalla Lombardia.

Secondo i dati FederSalus, le vendite di integratori alimentari, dal 2008 al 2016, sono cresciute in media del nove per cento all’anno. Li troviamo al supermercato, accanto agli alimenti perché non sono farmaci ma prodotti utili per supplire a carenze di sostanze come sali minerali o vitamine, dovute a un’alimentazione scorretta, a problemi di assorbimento, o a condizioni come gravidanza e menopausa. Ma non è necessario che superino le verifiche cui sono soggetti i farmaci: basta che il produttore comunichi la composizione al Ministero della Salute che poi può inserire il prodotto nel Registro degli integratori alimentari oppure vietarne la vendita. I prodotti autor..

0

Cade su binari  nel Monzese e il treno  in corsa gli mozza  le gambe

LaPresseUn uomo di origini nordafricane di circa 30 anni è stato investito sui binari del treno sabato pomeriggio intorno alle 18:30, nella stazione ferroviaria di Carnate (Monza e Brianza). Stava tentando di salire attraverso il finestrino a bordo del treno regionale Milano Porta Garibaldi – Bergamo, ma il convoglio era in partenza, ed è accidentalmente caduto nella sede dei binari. In quel momento la vettura gli ha segato le gambe: semi amputazione traumatica degli arti inferiori, la prima diagnosi.

Traffico bloccatoÈ stato trasportato all’ospedale San Gerardo di Monza in prognosi riservata. Il traffico ferroviario è stato bloccato e poi ripristinato alle 19. Le indagini della polizia ferroviaria

0

Milano, coppia di falchi pellegrini torna sul grattacielo del Pirellone per fare il nido

Giulia e Giò sono tornati. La coppia di falchi pellegrini che ha eletto a propria dimora per nidificare il sottotetto del grattacielo Pirelli, davanti alla Stazione Centrale, è riapparsa venerdì pomeriggio. I due falchi hanno esplorato il luogo dove lo scorso inverno hanno deposto e poi covato le uova. A breve i naturalisti Guido Pinoli e Patrizia Cimberio che da tempo seguono la famiglia di falchi posizioneranno una seconda web cam sul nido, a 12,5 metri di altezza, al riparo tra i cavi e le unità esterne dei condizionatori d’aria. Giulia e Giò, come sono stati ribattezzati, sono tornati per il quarto anno al Pirellone. La storia è iniziata infatti con il ritrovamento di due strani pulcini bianchi nel sottotetto del Grattacielo disegnato da Giò Ponti. E quella fu la prova che il racconto di un rapace in città che si lanciava in picchiata per ghermire in volo cornacchie o piccioni non era una leggenda metropolitana. Nella primavera del 2014, i tecnici della manutenzione trovarono i pul..

0

Paura a Monza, scontri al mercato tra militanti di Casapound e antagonisti

Momenti di tensione sabato mattina al mercato di piazza Garibaldi, in pieno centro a Monza, a causa di disordini scopiati tra militanti di Casapound e antagonisti, tra lanci di oggetti, fumogeni, cariche di alleggerimento e cittadini impauriti. Secondo quanto ricostruito, sono stati i ragazzi dei centri sociali (a Monza è attivo da anni il Boccaccio), una quarantina in tutto, a cercare il contatto con quelli di Casapound, che avevano allestito un gazebo elettorale in centro, all’altezza del Ponte dei leoni di via Vittorio Emanuele.

La protestaGli antagonisti sfilavano mostrando uno striscione di protesta contro la concessione di spazi a formazioni di estrema destra, già esibito venerdì sera all’esterno del teatro Binario 7, dove un’associazione culturale di quella stessa area presentava un libro ispirato a posizioni revisioniste sulla guerra partigiana. Venerdì un imponente schieramento di polizia ha evitato scontri. Sabato mattina si è sfiorato il contatto tra le due fazioni, scongi..

0

Coppia acido, il figlio è adottabile E Martina ricorre alla Ue Foto L’esperto, domande e risposte

I genitori, «non hanno manifestato un reale pentimento». «Medesimo giudizio di inadeguatezza per i nonni», che non hanno dimostrato consapevolezza «della gravità dei comportamenti dei figli». E poi c’è una domanda chiave (alla quale i giudici nei tre gradi di giudizio hanno dato una risposta negativa): una madre che deve scontare 20 anni di carcere, e un padre che ha accumulato due condanne a 14 e 23 anni, possono assicurare un «ambiente familiare» per sostenere la crescita serena ed equilibrata di un bambino? Quel bambino, oggi 2 anni e mezzo, è il figlio di Martina Levato e Alexander Boettcher, coppia responsabile di tre feroci aggressioni con l’acido che hanno lasciato due ragazzi sfregiati per sempre (un terzo si salvò dal lancio con un ombrello). Il piccolo, concepito durante il delirio criminale e nato con i genitori già detenuti, da più di un anno vive con la coppia che lo ha in pre-affido e che, con la decisione depositata ieri dalla Cassazione, potrà crescerlo per sempre.

0

Coppia acido, il figlio è adottabile E Martina ricorre alla Ue Foto L’esperto, domande e risposte

I genitori, «non hanno manifestato un reale pentimento». «Medesimo giudizio di inadeguatezza per i nonni», che non hanno dimostrato consapevolezza «della gravità dei comportamenti dei figli». E poi c’è una domanda chiave (alla quale i giudici nei tre gradi di giudizio hanno dato una risposta negativa): una madre che deve scontare 20 anni di carcere, e un padre che ha accumulato due condanne a 14 e 23 anni, possono assicurare un «ambiente familiare» per sostenere la crescita serena ed equilibrata di un bambino? Quel bambino, oggi 2 anni e mezzo, è il figlio di Martina Levato e Alexander Boettcher, coppia responsabile di tre feroci aggressioni con l’acido che hanno lasciato due ragazzi sfregiati per sempre (un terzo si salvò dal lancio con un ombrello). Il piccolo, concepito durante il delirio criminale e nato con i genitori già detenuti, da più di un anno vive con la coppia che lo ha in pre-affido e che, con la decisione depositata ieri dalla Cassazione, potrà crescerlo per sempre.

0

L’ira dell’ex stella Nba in sosta  con la Porsche nell’area disabili Pugni sull’auto di una donna

Alla fine di un pomeriggio di fine dicembre, una donna percorre in auto viale Jenner, c’è un po’ di traffico ma lei viaggia tranquilla, inizia ad accostare quando è quasi arrivata sotto casa, perché lì c’è il suo posteggio riservato, assegnato al pass per invalidi che la signora, 55 anni, espone sempre sul cruscotto della macchina. Quella sera, però, trova il posteggio occupato. L’auto «abusiva» è una Porsche scura, modello «Panamera»: in un primo momento la signora non si preoccupa, perché si rende conto che all’interno c’è una persona, e dunque, per chiedere di spostarsi, accosta sul retro del fuoristrada e si fa notare con un paio di «colpi» dei fari abbaglianti. Ritiene di poter risolvere la questione con modi rapidi e tranquilli. Attende qualche secondo, poi insiste con i fari. A quel punto dalla Porsche scende un uomo: e subito inizia a urlare, tira un paio di pugni sul cofano e sulla fiancata dell’auto della donna, la insulta, le dice che sta aspettando un suo amico e che in que..

0

L’ira dell’ex stella Nba in sosta  con la Porsche nell’area disabili Pugni sull’auto di una donna

Alla fine di un pomeriggio di fine dicembre, una donna percorre in auto viale Jenner, c’è un po’ di traffico ma lei viaggia tranquilla, inizia ad accostare quando è quasi arrivata sotto casa, perché lì c’è il suo posteggio riservato, assegnato al pass per invalidi che la signora, 55 anni, espone sempre sul cruscotto della macchina. Quella sera, però, trova il posteggio occupato. L’auto «abusiva» è una Porsche scura, modello «Panamera»: in un primo momento la signora non si preoccupa, perché si rende conto che all’interno c’è una persona, e dunque, per chiedere di spostarsi, accosta sul retro del fuoristrada e si fa notare con un paio di «colpi» dei fari abbaglianti. Ritiene di poter risolvere la questione con modi rapidi e tranquilli. Attende qualche secondo, poi insiste con i fari. A quel punto dalla Porsche scende un uomo: e subito inizia a urlare, tira un paio di pugni sul cofano e sulla fiancata dell’auto della donna, la insulta, le dice che sta aspettando un suo amico e che in que..

0

Aggredito da adolescenti su bus a Milano reagisce ferendo a coltellate un 17enne

Un uomo di 57 anni ha accoltellato al fianco un 17enne dopo essere stato aggredito da un gruppo di adolescenti a bordo dell’autobus della linea 80, a Milano. L’episodio è avvenuto poco dopo le 22 di venerdì sera. Secondo quanto ricostruito il gruppetto di giovani ha prima offeso e poi colpito con pugni in faccia il passeggero che era a bordo. A quel punto il 57enne ha estratto dalla tasca un coltellino e ha sferrato un fendente al fianco del minorenne italiano. Il minorenne accoltellato è stato trasportato all’ospedale Fatebenefratelli dove si trova in condizioni non gravi ma in prognosi riservata. Il feritore, l’uomo che ha reagito, è stato accompagnato in ospedale per alcune contusioni al volto, ed è stato denunciato dai carabinieri per lesioni. Intanto si stanno facendo gli accertamenti per capire la dinamica dell’accaduto.

0

Aggredito da adolescenti su bus a Milano reagisce ferendo a coltellate un 17enne

Un uomo di 57 anni ha accoltellato al fianco un 17enne dopo essere stato aggredito da un gruppo di adolescenti a bordo dell’autobus della linea 80, a Milano. L’episodio è avvenuto poco dopo le 22 di venerdì sera. Secondo quanto ricostruito il gruppetto di giovani ha prima offeso e poi colpito con pugni in faccia il passeggero che era a bordo. A quel punto il 57enne ha estratto dalla tasca un coltellino e ha sferrato un fendente al fianco del minorenne italiano. Il minorenne accoltellato è stato trasportato all’ospedale Fatebenefratelli dove si trova in condizioni non gravi ma in prognosi riservata. Il feritore, l’uomo che ha reagito, è stato accompagnato in ospedale per alcune contusioni al volto, ed è stato denunciato dai carabinieri per lesioni. Intanto si stanno facendo gli accertamenti per capire la dinamica dell’accaduto.

0

Coppia dell’acido, adottabile il figlio  di Martina Levato e Alexander Boettcher

La Cassazione ha confermato l’adottabilità del bambino nato dalla relazione tra Martina Levato e Alexander Boettcher, i due giovani responsabili delle aggressioni con l’acido messe a segno a Milano. La Suprema Corte ha respinto anche i ricorsi dei nonni del bambino che si proponevano come adottanti. A marzo dell’anno scorso la Corte d’appello aveva confermato l’adottabilità del piccolo, che ormai ha due anni e mezzo (è nato ad agosto 2015) e ha sempre vissuto in una casa famiglia, ricevendo periodicamente le visite di genitori e nonni.

Il pg della Corte di Cassazione Francesca Ceriani – dopo i primi due gradi di giudizio – aveva appunto chiesto di affidare ai nonni materni il figlio di Martina. «I figli non si tolgono nemmeno ai mafiosi perché ogni bambino ha diritto a crescere nella famiglia dove è nato. E anche se Alexander Boettcher e Martina Levato sono responsabili di crimini raccapriccianti, dare in adozione il loro figlio equivarrebbe a una non consentita operazione di genetica..

0

rispuntano i

Le lettere dei Nobel rispuntano — per caso — da un vecchio armadio del dipartimento di Fisica. A ritrovare la cartella con i documenti degli anni Cinquanta uno studente 25enne, Jacopo Orsilli, in una banale operazione di pulizia e riordino delle scartoffie, il 9 gennaio scorso. Siamo in Città Studi, al 16 di via Celoria, una delle sedi dell’Università Statale al centro del dibattito per il trasferimento nell’ex area Expo. Gli iscritti sono molti, lo spazio sempre meno, per questo Jacopo decide di «sgombrare un laboratorio vicino all’ufficio di Scienze e tecnologie applicate ai Beni culturali, laurea a cui sono iscritto». Tra computer antidiluviani, fotocopie e poster, spunta una grossa busta gialla. «Era sigillata, mi sono messo a frugare per vedere cosa ci fosse dentro».

Curiosità per cui è stato ripreso dalla sua docente, Letizia Bonizzoni. «Gli ho detto: “Lascia stare, non sono cose nostre e se facciamo così non finiamo più”». Ma entrambi non riescono a staccarsi dai fogli ingiall..

0

rispuntano i

Le lettere dei Nobel rispuntano — per caso — da un vecchio armadio del dipartimento di Fisica. A ritrovare la cartella con i documenti degli anni Cinquanta uno studente 25enne, Jacopo Orsilli, in una banale operazione di pulizia e riordino delle scartoffie, il 9 gennaio scorso. Siamo in Città Studi, al 16 di via Celoria, una delle sedi dell’Università Statale al centro del dibattito per il trasferimento nell’ex area Expo. Gli iscritti sono molti, lo spazio sempre meno, per questo Jacopo decide di «sgombrare un laboratorio vicino all’ufficio di Scienze e tecnologie applicate ai Beni culturali, laurea a cui sono iscritto». Tra computer antidiluviani, fotocopie e poster, spunta una grossa busta gialla. «Era sigillata, mi sono messo a frugare per vedere cosa ci fosse dentro».

Curiosità per cui è stato ripreso dalla sua docente, Letizia Bonizzoni. «Gli ho detto: “Lascia stare, non sono cose nostre e se facciamo così non finiamo più”». Ma entrambi non riescono a staccarsi dai fogli ingiall..

0

Gori: 5 look per 16 slogan Guarda Fontana: con barba o senza|Foto

Maglioncino girocollo per il messaggio agli agricoltori («meno burocrazia, più tutela della qualità) e ai valligiani(«più autonomia e risorse ai territori montani»). Camicia bianca renziana per parlare di startup e lavoro per i giovani («stop ai finti tirocini»), giacca scura per il ceto medio afflitto dai ritardi dei treni e dalle lungaggini della sanità pubblica. Completo blu, con cravatta, per la versione che chiede «sicurezza e più agenti di polizia locale sul territorio» e che vuole difendere «gli anziani da furti e truffe».

0

Milano, vandali giovanissimi assaltano l’ultimo metrò Il video

I poliziotti hanno studiato i filmati. Hanno in mente i volti. Hanno le foto sui telefonini. Immagini di devastazione. Quaranta ragazzini che per due sabati, 23 dicembre e 6 gennaio, hanno distrutto i treni del metrò. Sabato 13 gennaio, pochi minuti dopo mezzanotte, la banchina della fermata «Porta Genova» è stracolma: i poliziotti della Polmetro sono in borghese, confusi tra i passeggeri, studiano facce e movimenti. «Eccoli». Sono ancora loro. Li agganciano poco prima dell’ultimo treno. Li seguono, iniziano a identificarli lungo il percorso fino a «Cascina Gobba»: annotano 39 nomi. E in un paio d’ore accumulano il materiale per chiudere con 6 denunce (5 minorenni e un maggiorenne) l’inchiesta su uno dei più estesi, feroci e immotivati raid vandalici degli ultimi tempi. Tanto che per due volte, nella stessa sera, l’Atm ha dovuto bloccare e sostituire i treni per motivi di sicurezza. «Siamo riusciti ad arginare un fenomeno preoccupante — spiega la dirigente dell’Ufficio prevenzione gene..

0

Milano, la ragazza violentata con la droga dello stupro:  «Ho urlato, poi il buio» Video

Nove mesi. Poco. Troppo poco. Voce bassa e dolce, tono gentile e fermo quando risponde al Corriere : «Da quella notte di aprile, ho dovuto nascere di nuovo. Ricominciare a vivere. Serve tempo e sinceramente non so quanto. Mi stanno aiutando dei progetti musicali ai quali lavoro: posso concentrarmi su altro, inseguire traguardi. Ma di quelle… io di quelle cose non voglio più parlare. No, non devo proprio pensarci e credo sia giusto non parlare nemmeno dei tre che…». Tutto quel che c’era da dire, è nel racconto reso dalla ragazza ai carabinieri e confluito nell’ordinanza di custodia cautelare del gip Giovanna Campanile.

0

Seregno, ragazza di 27 anni trovata morta in un parco, escluso omicidio

Una ragazza di 27 anni, senza fissa dimora, è stata trovata morta giovedì mattina in un parco a Seregno (Monza e Brianza). Il cadavere era dietro un cespuglio, vicino a un sedile da automobile abbandonato. A scoprirlo sono stati due passanti che erano usciti a passeggio con un cane. Dai primi rilievi dei carabinieri sembra di poter escludere che si sia trattato di un omicidio. Le ipotesi sono di overdose da stupefacenti o di un malore, forse legato al freddo. La ragazza, residente a Seregno, attualmente era senza fissa dimora ed era seguita dai servizi sociali. Sul corpo c’era una piccola ferita al volto, provocata dalla caduta a terra. Secondo i carabinieri, la morte potrebbe risalire a mercoledì sera.

0

Milano, baby gang devasta treno del metrò: «Fatto per noia» Video Napoli, il racconto: «Quel viaggio da incubo in balia dei teppisti»

Il 24 dicembre e il 7 gennaio scorsi, a Milano, una gang composta da una quarantina di ragazzi ha danneggiato gravemente due vagoni e le banchine e ha interrotto più volte il servizio sulla linea verde della metropolitana. I ragazzi erano saliti in zona Navigli a bordo dell’ultimo treno della notte, diretto verso Vimodrone. I danni sono risultati ingenti. I poliziotti della Polmetro della Questura di Milano hanno identificato tutto il gruppo e tra questi gli autori dei reati. Quattro minorenni sono stati denunciati per danneggiamento aggravato e interruzione di pubblico servizio, stessa accusa per un maggiorenne e per una ragazza che è stata riconosciuta sul momento ma non ancora denunciata in attesa che i frame confermino le ipotesi investigative.