Tagged: politica

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Di Maio: “Non alleanze ma convergenze programmatiche su 20 punti”

“Faremo convergenze programmatiche e non alleanze. Tutto dovrà ruotare attorno ai bisogni degli italiani, perché quello che proponiamo è proprio un cambio di prospettiva rispetto a come è stato governato fino a oggi il Paese. Il mio appello si baserà su punti semplici e chiari”. Lo spiega Luigi Di Maio, candidato premier del M5S, in un'intervista al Corriere della Sera in cui assicura: con Beppe Grillo “c'è assoluta sintonia”.
“Avremo venti punti, tra cui ridurre le tasse a imprese e lavoratori, dare incentivi concreti alle famiglie con figli, non permettere mai più che un italiano o un pensionato viva sotto la soglia di povertà, liberare le imprese dalla burocrazia, combattere seriamente la corruzione, tagliare sprechi e privilegi per investirli in settori ad alto moltiplicatore per dimezzare subito la disoccupazione giovanile. E allora – rimarca Di Maio – vedremo chi vorrà dire no a questi punti”.
L'esponente del Movimento dice di non temere che Grillo gli rubi la scen..

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Berlusconi: “Indicheremo noi il premier. Privatizzazioni per abbattere il debito”

Sarà Forza Italia a prendere più voti e indicare il premier. Lo sottolinea il leader azzurro Silvio Berlusconi intervistato dal Corriere della Sera. “Non cado nella simpatica provocazione – risponde a chi gli chiede un identikit del candidato – se le dessi un identikit si scatenerebbe la caccia al nome, con risultati più o meno fantasiosi, ma comunque fastidiosi per gli interessati. Lo rivelerò al momento opportuno, e sarà di assoluta autorevolezza. D'altronde, in ogni caso, il garante del programma e degli impegni presi con gli elettori sono e rimarrò io. Gli elettori non voteranno al buio”.
Berlusconi non ha dubbi sul fatto che sarà Forza Italia a prendere più voti e ad avere più seggi in Parlamento.
L'ex premier si dice “molto preoccupato per il futuro dell'Italia: se il nostro Paese cadesse nella mani dei ribellisti, dei pauperisti, dei giustizialisti, questo sarebbe un problema drammatico per noi e per l'intera Europa. Però credo sarebbe bene che gli esponenti ..

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Berlusconi, dal debito pubblico alle pensioni: ecco come farò ripartire il Paese

Dal debito pubblico al ruolo dell’Italia nell’Europa germanocentrica. Dalle tentazioni grilline allo spettro dell’astensionismo, passando per i rapporti con il…L'articolo Berlusconi, dal debito pubblico alle pensioni: ecco come farò ripartire il Paese sembra essere il primo su Secolo d'Italia.

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L’allarme dell’Accademia della Crusca: “Le elezioni uccidono l’italiano. E il campione è il Movimento 5 Stelle”

La campagna elettorale in vista del voto del 4 marzo ha già fatto una vittima e la vittima è la lingua italiana. A lanciare l'allarme è il presidente dell'Accademia della Crusca, Claudio Marazzini, in un'intervista a La Stampa: “Sarà la campagna elettorale linguisticamente più povera di tutti i tempi, al punto che se ne farà un oggetto di studio”, commenta.
Secondo l'Accademia della Crusca, il messaggio elettorale dei partiti è stato ridotto a slogan. Si dà, cioè, spazio a frasi ad effetto come “gli immigrati aiutamoli a casa loro” piuttosto che “per prima cosa aboliremo la legge Fornero” piuttosto che dare vita a dei ragionamenti. A farne le spese è appunto la lingua italiana che, secondo Marazzini, “si sta uccidendo”.
In questo contesto trovano spazio anche gli strafalcioni sui congiuntivi del candidato premier dei 5 Stelle, Luigi Di Maio. Ecco come il presidente dell'Accademia della Crusca spiega l'impatto di questi errori:
“Quegli strafalcioni meritano..

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Di Maio: «Ecco venti punti per un’intesa con chi ci sta» Video

Luigi Di Maio, venerdì Grillo ha detto che per voi fare alleanze è contro natura. La sua posizione però è l’opposto, lei si è detto pronto a convergenze in Parlamento.
«Sono 5 anni che diciamo tutti e sempre la stessa cosa: “alleanze” è un termine della vecchia politica che abbiamo sempre rifiutato perché evoca inciuci, noi abbiamo un’altra concezione della politica, che mette al centro i punti del programma. Per chiarire una volta per tutte: faremo convergenze programmatiche e non alleanze».

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L’età adulta del movimento

La mutazione genetica si coglie fin dal mattino. Viene annunciato un punto stampa. I giornalisti accorrono al secondo piano dell'Aurum, la splendida ex distilleria di Pescara riconvertita a centro congressi dove il Movimento 5 stelle ha organizzato la sua tre giorni di formazione pre-elettorale.
Arriva Davide Casaleggio, si accendono le telecamere, la ressa delle grandi occasioni. “Posso andare?”, domanda. Ancora qualche spintone, poi l'assenso. “In questi giorni discutiamo uno dei programmi più innovativi creati in Alitalia, partecipato direttamente dai cittadini e votato sulla piattaforma Rousseau da più di un milione di persone su ventidue ambiti tematici”. Un momento di pausa per rendere agevole il lavoro dei montatori. Poi ringrazia e se ne va, nonostante qualche blanda protesta è un po' di borbottii: e le domande?
Un dettaglio di quaranta secondi in una lunga giornata di sole – e a tratti di noia – che è un piccolo grande paradigma del cambiamento che ha portato i ..

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La parità di genere disarticola M5s

Chi è dentro e chi è fuori. Ma soprattutto “in che posto della lista finisco? Nel mio collegio arriverà prima una donna o un uomo?”. L'alternanza di genere ha disarticolato la geografia M5s e aperto gli occhi sulla scarsa presenza di donne nel Movimento, nonostante i pentastellati siano sempre stati attenti alle quote rosa e alla rappresentanza femminile. Basti pensare che i sindaci di due grandi città, come Roma e Torino, sono donne, che la loro rappresentanza parlamentare sia tra le più nutrite e all'assemblea regionale siciliana il 50% delle donne è M5s.
Adesso però la nuova legge elettorale ha creato un vuoto che si è proiettato sulla formazione delle liste ancora al vaglio dello staff di Luigi Di Maio. Nella Fabbrica delle idee, nelle pause caffè tra una lezione e l'altra, i dubbi rimbalzano da capannello in capannello. I parlamentari uscenti, arrivati a Pescara per “Villaggio Rousseau”, ma anche gli attivisti perlopiù aspiranti candidati, sono tutti in attesa del g..

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Il tour provocatorio di Di Battista: “Andrà ad Arcore, a Rignano sull’Arno e a Laterina”

“Io il 1 febbraio parto in tour, farò un comizio ad Arcore, uno a Rignano sull'Arno e uno a Laterina, l'ultimo che farò. L'obiettivo, da non candidato è fare arrivare il più possibile consensi al M5S”. Lo annuncia Alessandro Di Battista a margine del Villaggio Rousseau di Pescara. Le tre località sono rispettivamente legate a Silvio Berlusconi, Matteo Renzi e Maria Elena Boschi.
“Chi avrà l'incarico di governo andrà in Parlamento e chiederà la fiducia ad un governo su dei punti, a noi non interessa la spartizione del governo. E' un appello che faremo la sera delle elezioni quando valuteremo qual è la consistenza dei gruppi” afferma, soffermandosi sul dibattito circa le alleanze del M5S.
“Il M5S va da solo ed è l'unica forza politica che lo fa. O il M5S va al governo o il prossimo governo sarà quello Gentiloni insieme al sostegno di una parte della Lega, di una parte di LeU, del Pd e di FI, questo è il loro obiettivo”.

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Vaccini, una giusta battaglia con gli eroi sbagliati

“Vorrei che la campagna elettorale non fosse sui vaccini”, scrive Matteo Renzi su Facebook mentre rilancia il post di un suo candidato, il medico Roberto Burioni, auto-proclamatosi campione della scienza contro i barbari no-vax. E così, con questo post, Renzi contribuisce a fare in modo che la campagna elettorale sia sui vaccini, posizionandosi sul lato opposto a Luigi Di Maio e Matteo Salvini.
Le uscite di Burioni – e Renzi – sui vaccini, a difesa della scelta del ministro della Salute Beatrice Lorenzin di estendere il numero di vaccini obbligatori, a me suscitano sempre qualche disagio. Ho l’impressione che siano molto dannosi alla causa – giusta – che vogliono difendere, cioè ribadire l’importanza della scienza e del metodo scientifico contro le certezze da web e l’equivalenza tra punti di vista documentati e chiacchiere da ciarlatani.
Per stare al caso specifico oggetto della polemica di Burioni: di morbillo si moriva e ora non si muore più, anche e soprattutto per merito dei va..

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Alssandra Mussolini furibonda con Gene Gnocchi: «Sei un verme» (video)

Alessandra Mussolini furibonda con Gene Gnocchi. «Sei un verme», ha scritto l’europarlamentare su Twitter all’indirizzo del comico subito dopo la…L'articolo Alssandra Mussolini furibonda con Gene Gnocchi: «Sei un verme» (video) sembra essere il primo su Secolo d'Italia.

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Un video del leader dei Giovani padani sugli sconti agli arabi manda in tilt il centralino del Museo Egizio di Torino

Un video con un sottopancia eloquente, “Facciamogli sentire cosa ne pensiamo”, e il numero di telefono del Museo Egizio di Torino. A realizzarlo e a pubblicarlo su Facebook è stato Andrea Crippa, leader dei Giovani padani, il movimento giovanile della Lega Nord. Il risultato? Il centralino del Museo Egizio è intasato di telefonate di cittadini che protestano contro la decisione della direzione di riservare uno sconto ai visitatori di lingua araba.
Nel video, Crippa telefona al Museo Egizio e si fa raccontare da un addetto alla vendita dei biglietti come funziona lo sconto. L'esponente leghista sottolinea la “discriminazione” a danno dei cittadini italiani e invita a “condividere questa vergogna”.